Tre esposizioni interpretative a confronto e loro diversità.
IL SOLE Astrologia Tradizionale: affinità col Fuoco, Dominio nel segno del Leone.
Governa il colore giallo, il grano, gli aromi, gli animali possenti, spettacolari quali il leone, l’aquila, il falco, il gallo, il pavone.
Gli si attribuiscono le parti essenziali del corpo: il cuore, le arterie, l’occhio destro.
In nascita femminile rappresenta il padre, il marito.
La morfologia del solare è aristocratica, tutta impregnata di grandezza, di armonia, di sottigliezza, di correttezza e distinzione.
Le funzioni sociali mettono in risalto l’autorità, lo splendore, la superiorità, il senso dell’ordine, l’amore per la perfezione, il culto del bello e del sublime.
Capi di stato e di culto, papi, imperatori, dignitari, ma anche grandi amministratori, artisti rappresentativi, ambasciatori di una politica o di una cultura.
Il sole in astrologia
In astrologia il Sole viene associato al segno del Leone, e rappresenta una serie di connotati positivi: generosità, capacità di amare, nobiltà d’animo, virilità e forte costituzione fisica.
L’adorazione del Dio Sole è antichissima: tutte le civiltà hanno infatti in qualche modo guardato al Sole come a una divinità alla quale dedicare il proprio culto. Gli esempi più famosi, e anche artisticamente più conosciuti per lo splendore delle rappresentazioni, nel mondo sumero ed egizio.
Quindi, ancora prima che si parlasse di astrologia, il Sole era ritenuto, un Dio e come tale temuto e adorato. Nella Grecia antica, il Sole era considerato “lo sguardo divino di Zeus”. In astrologia, il Sole viene associato al segno del Leone, e rappresenta una serie di connotati positivi: generosità, capacità di amare, nobiltà d’animo, virilità e forte costituzione fisica. Ma, contemporaneamente, come è ben esemplificato da Luigi XIV, che si autoproclamò “Re Sole”, può suscitare un’esagerata autostima, al punto tale da trasformarla in pomposità fuori luogo, fino a diventare pura e maniacale follia.
Il Sole è astrologicamente associato ai disturbi cardiaci quali angina pectoris, palpitazioni, sincopi, con alterazioni della circolazione sanguigna, fastidi agli occhi, febbre, indolenzimenti alle ossa, sordità, meningite spinale, disfunzioni dell’aorta, mentre sul fronte psicologico della personalità implica un carattere collerico, nervosismo, orgoglio, dispotismo, egocentrismo, ambizione, insolenza, e tendenza all’uso arbitrario dell’autorità.
Un altro lato simbolico del Sole in astrologia è la mascolinità, in contrapposizione alla Luna che al contrario rappresenta la femminilità.
L’astrologia asserisce che l’importanza del Sole in questa materia è tanto rilevante da determinare che quando si nasce sotto un segno piuttosto che un altro, è perché il sole era posizionato in corrispondenza di quel segno, e che influenzi in modo fondamentale la personalità e il carattere, ovviamente insieme agli altri pianeti.
All’interno del corpo umano il Sole viene identificato con la metà destra del corpo o anche con il cuore.
Al Sole vengono associati il fuoco, la luce, la vita, il giorno, l’oro, l’estroversione, la vitalità, le attività maschili, le eredità genetiche e così via. Il colore che gli viene associato è il giallo, il metallo è l’oro.
Astro-psicologia: il solare è di temperamento bilioso o bili-sanguigno. In caratterologia lo si accomuna al passionale, (classificazione tipologica di Le Senne), attivo, emotivo, secondario, presente (A-E-S)
Se ci si riferisce alla scuola psicanalitica di C.G. Jung, il Sole è la nostra “persona, la nostra maschera sociale, più o meno brillante secondo la stagione.
L’astrologia d’ispirazione freudiana gli attribuisce il “Super-I0, istanza inconscia che riassume tutte le interdizioni
moralistiche, pronunciate da genitori, educatori, gendarmi, padroni e legislatori.
Al positivo è l’ideale dell’Io”, l’aspirazione eroica al superamento della condizione anonima.
Al negativo queste tendenze conducono all’egocentrismo, al narcisismo esibizionista ed anche alla paranoia (deformazione dei giudizi risultanti da una grottesca inflazione della personalità).
Astrologia Condizionalista: basta osservare come i precedenti significati insistono con profusione e ridondanza su una sola informazione: chi è solare è eccezionale, singolare, unico come il Sole… per il Sistema solare.
Per essere più chiari e precisi, basta dire che il Sole governa l’unicità e la sua auto-ripetizione, vale a dire che il Sole rappresenta l’unico, il singolo, che si mantiene singolo e unico verso e contro tutti.
Possiamo trarne l’insieme degli schemi organizzatori della società (i capi), di un destino (le ambizioni), di una personalità (i modelli, i principi), di un pensiero (le parole, gli “a priori”), di una relazione (le convenienze), di una religione (i riti e i comandamenti).
Il principio di unicità implica una autorità, un potere o una tirannia (problemi di nuances).
Esso implica il “sembrare”.
Secondo l’astrologia Condizionalista, per ritrovare i significati tradizionali e astro-psicologici, è sufficiente, dunque, sviluppare la formula “mantenimento dell’unico” o “rappresentazione della Rappresentazione”, che vuol dire riproduzione di una immagine già riprodotta, effetto di specchio in un altro specchio.
Se trovate ciò molto astratto, riportatevi alle parole bibliche di Jehovah: “Io sono colui che è”.
Impossibile dire meglio per il Sole, che deve tutta l’energia che ci dispensa ai suoi meccanismi interni di auto-regolamentazione.
Se sapete usare queste chiavi: unicità, rappresentazione della Rappresentazione, specchio dello specchio, scoprirete da soli altre corrispondenze solari in biologia, sociologia, psicologia, medicina, etc. (segue)
FONTE: (J.P.Nicola - Le Gran Livre De L’astrologue)
Edited by Marcello Phoenix - 29/8/2011, 14:16