*da: LE INTERVISTE DI BERENICE di Elisabetta Mirti e Arianna Mendo
Tad Mann, fortunato possessore di uno stellium in Leone, è stato ospite del nostro
Convegno Torinese di giugno.
Quale occasione migliore per strappargli un’intervista?
Un personaggio originale, interessante, specialmente perché è un astrologo americano che ha vissuto molto a lungo in Europa, creando un mix tra culture astrologiche differenti.
CITAZIONE
TAD MANN

NASCITA: 18/8/1943 15:03 LOCALITÀ: AUBUM


Come è nato il tuo interesse per L’astrologia? Ho frequentato a New York la facoltà di architettura: alla fine degli anni ‘6o ci lavoravo come architetto, ricordo che alla stazione centrale c’era un computer, grande come una stanza (all’epoca le dimensioni erano enormi) che si chiamava “Astroflash”: per due dollari eseguiva l’oroscopo.
Era, chiaramente, un’interpretazione primitiva, le diedi una lettura veloce, distratta, ma lo conservai perché per certi versi mi incuriosiva. Ti parlo degli anni ‘66-67. Alla fine degli anni ‘60 vissi a Roma per un annetto, poi sei mesi in Marocco e infine andai in India nel 1970, dove rimasi due anni, incontrando diverse persone che studiavano e conoscevano l’Astrologia.
Tornato negli Stati Uniti nel gennaio del ‘72 un giorno capitai in una libreria che vendeva testi di Astrologia:
imparai così a calcolare la Carta del Cielo e piano piano cominciai a farlo anche per le persone vicine.
Dopo la fase dei calcoli (molto adatta anche al mio tipo di studi), in breve tempo sperimentai diverse tecniche, dalla cosmobiologia di Ebertin all’astrologia esoterica di Alan Leo, Ero incuriosito dal loro modo di interpretare segni e simboli, specialmente le corrispondenze. In effetti credo che esse siano alla base del lavoro astrologico: ad esempio colori, elementi, animali, piante, qualità. Conservo ancora quegli appunti, risalenti a una fase euforica di studio....
Tu sei uno dei pochi americani che è vissuto a Lungo in Europa….Quale pensi sia La differenza fra L’astrologia europea e quella americana? E’ una domanda interessante, soprattutto perché quando arrivai in Inghilterra agli inizi degli anni ‘70 molti dei più rinomati astrologi erano americani, come Liz Greene, ad esempio, o Howard Sasportas. Credo che la differenza più grande sia in termini di dimensioni: i canali di sviluppo sono maggiori negli Usa, per ovvi motivi di dimensione. In Europa i tempi sono rallentati, anche per motivi linguistici. Ogni paese tende a muoversi in modo a se stante.
Negli Stati Uniti l’astrologia di tipo psicologico ha avuto una diffusione
rapidissima, nella fase iniziale. Successivamente il gruppo di Robert Hand, che ha cominciato a riprendere molte delle tecniche antiche, ha cambiato direzione cosicché oggi ci sono due alternative: una psicologica e l‘altra classica, tradizionale.
IL tuo modo di Lavorare è più in sintonia con L’astrologia europea o con quella americana?
Credo di essere stato più influenzato dall’inghilterra piuttosto che
dall’America: all’epoca l’Astrologia aveva un taglio molto conservatore.
Pochissimi in quel periodo si occupavano di Astrologia Psicologica, Liz Greene è stata una pioniera.
Lei, ed altri studiosi, hanno dato inizio ad un grande cambiamento che ha
influenzato il modo di studiare dei decenni successivi. Molto importante l’attività di Charles Harvey, che ha diretto l’Astrological Association per un lungo periodo, collaborando con Liz. Anche la Germania mi ha dato molto andavo spesso ad Amburgo o a Monaco a lavorare e mi piaceva la cosmobiologia. In realtà non sento di appartenere né alla corrente americana nè a quella europea. L’influenza maggiore deriva per me da studi che paradossalmente con l’Astrologia non hanno nulla a che fare:le opere di Gurdjeff o di Ouspensky che integravano idee del buddismo tibetano, dalla scuola Sufi a idee che provenivano dall’Asia centrale o dall’Estremo Oriente.
Secondo te, l’astrologia è più Lunare o più solare?’ Non la penso esattamente così. Voglio dire che in America così come in
Inghilterra e in Germania la maggior parte degli insegnanti è di sesso
maschile ma le persone che si avvicinano all’astrologia sono per la stragrande maggioranza donne. In quei Paesi il 90% degli studenti è donna, e curiosamente poche donne insegnano. Oggi la situazione sta cambiando, molte associazioni astrologiche americane sono ben gestite da donne (a parte l’AFA)!Quindi il ruolo delle donne è importante.
Nella mia Astrologia il ruolo femminile è significativo, perché dà
molta importanza al periodo della gestazione e alla sua influenza
nella vita. In Inghilterra colleghi astrologi mi hanno spesso accusato di fare un’astrologia femminile perché incentrata sulla figura materna. Ma noi trascorriamo tutta la gestazione nell’utero materno sia maschi che femmine ed e fondamentale riconoscere questo fatto. In campo astrologico
c’è una tendenza a essere troppo intellettuali senza pensare ad esempio alla biologia o all’interconnessione fra corpo, mente e spirito. E penso che questa integrazione sia molto femminile.
In Italia e difficile reperire giovani interessati all’astrologia. Com’è La situazione in America? Sappiamo che lì c’è un’associazione (AYA)
per giovani astrologi e che tu stesso ci Lavori come tutor. In America abbiamo affrontato questo problema da circa dieci anni: i Presidenti delle associazioni astrologiche si sono resi conto che chi frequentava corsi non era proprio giovanissimo e chi insegnava cominciava ad invecchiare. Praticamente impossibile trovare a conferenze, corsi o seminari persone che avessero meno di 40 - 45 anni.
E così si è cominciato a fare uno sforzo in questa direzione, per esempio invitando astrologi più giovani ai Congressi Così e stata fondata l’ AYA
e (Association of Young Astrologers - Associazione dei giovani astrologi) e ti devo dire che non solo questa idea mi piace, ma l’ho supportata sin dall’inizio.
E’ molto stimolante. Mi commuovo quando incontro giovani che hanno imparato l’astrologia sui miei libri.
Ci sono dei libri secondo te che non devono mancare nella biblioteca di un astrologo? Fondamentale “The Theory of Celestial Influence” di Rodney Colon perché inserisce l’Astrologia nel contesto di psicologia, biologia, storia e di tutto il lavoro del cosmo. E’ un testo che apre all’Astrologia come pochi libri strettamente astrologici riescono a fare. Troppo spesso gli astrologi si occupano solo di Astrologia, senza ampliare le vedute.
Sono convinto che l’Astrologia acquista maggior spessore se ci si inoltra in altri campi, L’astrologia di indirizzo psicologico è un esempio, ma mi piace anche collegare l’astrologia all’architettura o alla sessualità o all’astronomia o alla medicina. Penso quindi che sia importante leggere molto. Mi piacciono i libri di Liz Greene, li trovo stimolanti anche se non concordo sempre con le sue idee. Personalmente ho cominciato col leggere libri che erano stati scritti negli anni ‘20 e ‘30 o negli anni ‘40 da
autori come Rogers, per esempio: di lui mi piace il modo con cui ha integrato
l’astrologia con la musica. Il suo approccio somiglia a quello di uno studioso del Rinascimento ed è più simile al mio perché provengo da un terreno non astrologico.
Secondo te, un astrologo
per essere completo
deve fare consulti?
Penso che sia importante fare consulti perché in questo modo si ha un riscontro da parte dei clienti visto che le nostre idee personali cambiano nel tempo.
Ma è vero che ci sono molti astrologi che non fanno oroscopi, che sono più storici,
più intellettuali. Ad esempio conosco un centro a Baltimora, dove sono
stato un paio di anni fa, che si occupa di Astrologia da un punto di vista storico e so di un collega che ha scritto volumi a proposito della visione astrologica di Alice Bailey: non ha mai fatto una consultazione astrologica. Personalmente ritengo che sia importante confrontarsi, anche per rispondere ai bisogni delle persone che traggono beneficio dall’incontro. E’ un po’ come studiare la musica sullo spartito, senza suonare lo strumento.
Un atteggiamento più frequente negli uomini, che non sono interessati alle tecniche ma
solo alle idee. Le donne che fanno astrologia, al contrario, tendono a occuparsi anche di interpretazione. C’è davvero una differenza fra uomini e donne in campo astrologico.
C’è qualche aneddoto che vuoi raccontarci, legato alle tue consultazioni? Accadono sempre cose incredibili. Personalmente faccio consulti da 34 anni ed è curioso tornare in contatto con le persone tanti anni dopo. Tramite Internet mi capita di ricevere email da persone cui ho fatto oroscopi 20-25 anni fa!
Una donna che ora è terapeuta in Australia mi ha ricontattato di recente. Mi ha scritto che da poco aveva cambiato casa e che le era capitata in mano una cassetta con un’interpretazione del 1975. All’epoca era una casalinga felicemente sposata in Inghilterra, le avevo predetto che suo marito l’avrebbe tradita. Questa situazione avrebbe determinato una grande crisi che si sarebbe risolta bene. Sarebbe infatti passata da ruolo di paziente in psicologia, a quello di terapeuta, inserendosi nel settore. Le avevo anche detto che si sarebbe trasferita in un altro Paese, cosa impensabile all’epoca.
Quando ha riascoltato il nastro ha sentito la sua voce che diceva: “No, no, questo non può succedere, è frutto della fantasia di un astrologo”. Invece è accaduto tutto, da 15 anni è terapeuta e ha scritto anche un paio di libri su astrologia e terapie.
Ti definiresti un astrologo karmico? Credo nella reincarnazione e ho anche scritto due libri sull’argomento. Per me i diversi tipi di astrologia si integrano perché le implicazioni karmiche di ciò che è accaduto nelle vite precedenti ci sono, ma nelle mie consultazioni non parlo di astrologia karmica o di vite precedenti.
Cosa pensi delle regressioni nelle vite passate? Penso che siano potenti. Personalmente non mi sono mai sottoposto ad una regressione anche se mi piacerebbe. Ho però avuto delle esperienze psicoterapeutiche che hanno evocato delle cose in me. Sto frequentando un gruppo in America e all’interno c’è chi si occupa di analisi junghiana e soprattutto di regressioni. Da questi incontri è emerso che essi amano a mia visione dell’astrologia e soprattutto la mia scala dei periodi delle incarnazioni perché vedono che è molto accurata e quando fanno le regressioni capisco subito a quali pianeti si riferiscono, e quali vengono messi in azione.
Non pensi che la regressione possa essere pericolosa?
Sì, occorre essere prudenti. E’ pericoloso quando si afferma che uno è così per via di una incarnazione precedente: questo atteggiamento impedisce la possibilità di avere un controllo razionale della vita, del proprio schema, disconnette in qualche maniera. Credo invece nella libertà di trascendere chi siamo. Non possiamo essere diversi ma possiamo andare oltre. In effetti, sono sempre stato lontano dalle regressioni e da un’Astrologia strettamente karmica perché spesso mi sono chiesto se aiuta veramente o no. Credo che si possa utilizzare questo tipo di astrologia solo con chi è consapevole e abbia una base culturale e storica. Conosco persone che sono curiose di sapere delle loro precedenti incarnazioni, in quali periodi storici si situino, ma non sanno niente di Storia. Se ci sono influssi profondi da altre vite, ci deve essere un interesse storico per quel periodo e nel fare viaggi in certi luoghi.
Quali sono gli strumenti in un oroscopo che hanno una valenza karmica? La mia teoria vede le cose in una maniera un tantino diversa. Secondo me ogni pianeta ha una radice storica. Per esempio, ogni segno dello zodiaco è legato ad un certo periodo storico per cui più il segno è all’inizio delta ruota zodiacale e più siamo indietro nel tempo. Per esempio, nella mia teoria, il Toro è legato ai culti della Grande Madre.
Per quanto riguarda i pianeti dal punto di vista karmico? Prendiamo Mercurio. Mercurio è legato alla mente. Nel mio sistema, è legato, nella posizione in cui si trova nell’oroscopo, al modo in cui una persona pensava in termini storici. Io ho Mercurio in Vergine e nel mio sistema questo segno è legato al periodo greco e romano che cade intorno al 200 d.C. e il mio Mercurio è molto vicino al punto di vista gnostico di cui avevo letto nei testi di Jung. Ne sono sempre stato attratto perché la penso in questo modo. Il Sole per me rappresenta quei periodi nella storia in cui una persona è fortemente influenzata da un re, imperatore o faraone. Ritengo che ci sia un collegamento fra pianeti e stadi della storia. In questo seguo la teoria di Steiner che ha scritto sulle relazioni karmiche affermando che periodicamente nella storia ci sono gruppi di persone che si reincarnano e se si utilizza la mia scala del tempo si vede che gli aspetti fra pianeti corrispondono a queste reincarnazioni.
Secondo alcune scuole astrologiche noi ci incarneremmo via via nei dodici segni in maniera sequenziale. Sei d’accordo? Credo che ci sia una sequenza, ma non una data sequenza. Quando ci incarniamo usciamo dal tempo ciò che si riflette nella distribuzione dei pianeti dell’oroscopo. Per esempio, se una persona nell’oroscopo ha molti pianeti in uno, due segni questo significa che essa ha una densità di esperienza che è influenzata da alcuni periodi storici, “vede” il mondo in quel modo. Conosco persone molto legate Buddismo tibetano, sono considerate quasi tibetane.
Hanno tutte quattro, cinque, sei pianeti in Scorpione. In questo senso uso molto Venere e Marte. Venere rappresenta il senso estetico, il tipo di arte che ti piace. Se guardiamo Picasso che ha qualità Toro la sua arte è simile a quella di 25000 anni fa: donne molto grosse, immagini frammentate e pitture delle caverne.
E guardando Venere negli artisti, essa si riflette nelle loro tendenze secondo il periodo storico corrispondente.
Giove? Giove rappresenta le idee religiose. Se si ha Giove nei primi segni si tende a idolatrare Dio come nei periodi storici precristiani.
E che pensi di Saturno? Per molti è veramente la rappresentazione del karma. Ebertin ne parla come del pianeta dell’ereditarietà.
Ereditarietà in contrapposizione alle influenze a cui veniamo esposti in questa vita.
E per quanto riguarda i pianeti come Urano, Nettuno e Ptutone? Siccome sono pianeti generazionali e sono tali perché vengono condivisi da persone nate in uno stesso arco di tempo, per esempio di 15 anni nel caso di Nettuno, non li vedo tanto come influenze personali. Credo che ogni generazione abbia le sue radici storiche. Per esempio la generazione che è nata con Urano e Plutone congiunti in Vergine negli anni ‘6o coincide con l’inizio dell’astrologia di indirizzo psicologico: ciò non è casuale. L’astrologia psicologica ha ripreso in esame i miti greci e nel mio sistema la Vergine è collegata a Greci e Romani.
Quale è il tuo punto di vista circa Litith, i Nodi lunari e Chirone? Ho sempre usato i Nodi lunari. Ci sono però contraddizioni nei loro confronti. Nell’Astrologia indiana rappresentano il destino, in quella esoterica il corpo astrale. Io li vedo in maniera semplice come l‘orbita lunare ( sentimenti personali) che intercetta l’orbita dell’eclittica (il collettivo) per cui essi rappresentano il punto in cui la realtà emotiva personale interagisce con il mondo che sta intorno.
Chirone è molto potente, però non lo uso negli aspetti che forma a meno che non sia rilevante. Nel mio caso si trova in nona, in una posizione forte e mi sono sempre sentito legato alla guarigione e al dio greco della medicina Esculapio. Esprime un forte desiderio di guarigione. In persone come noi Chirone deve essere molto forte nell’ oroscopo.= [TN].
LiLith? Non è da molto che la studio e la vedo un po’ come un equivalente femminile di Chirone. Rispetto molto il lavoro che si sta facendo da un po’ di tempo a questa parte su Lilith da parte di astrologhe come la tua mamma, per esempio. [Grazia Mirti].
Come consideri lo stellium? E’ come se molte parti di noi avessero una base storica simile. Per esempio, nel mio caso c’è uno stellium in Leone e dal punto di vista della mia scala temporale il periodo Leone è legato all’ Egitto e ai Caldei. So di essere stato là, so che la mia architettura deriva da quel periodo, e sono attratto da tutto ciò che vedo, sento come energie leonine. E avverto il bisogno di sperimentarle.
Potresti scorrere velocemente Le varie epoche secondo La tua scala del tempo a cui sono collegati i segni zodiacali? L’Ariete [0°=360°] rappresenta l’inizio dell’umanità moderna circa 50.000 anni fa fino ad arrivare a 0°[120°]. del Leone 5.000 anni fa, Prima del 3000 a.C. non c’erano veri individui storici e tutta l’umanità credeva in dèi e dee per cui Ariete, Toro, Gemelli e Cancro sono stadi primitivi . Per esempio, l’Ariete è collegato al periodo nomade quando le popolazioni si spostavano mentre il Toro è collegato ai culti della Dea Madre. Tra il 25.000. e il 12.000 a. C si sono addomesticati gli animali e si è sviluppata l’agricoltura, tutte caratteristiche taurine. I Gemelli sono legati alla creazione della lingua (14.000/7000 a. C) . Tra il 7.000 ed il 3000 a. C. l’epoca del Cancro: le prime città e le dee madri come dee del focolare, del grano. Poi si entra nell’epoca del Leone che presenta i primi individui storici quali gli imperatori della Cina o i faraoni d’Egitto. E’ l’epoca Assiro-Babilonese delle prime religioni monoteistiche.
Il periodo della Vergine dall’ ‘800 a.C. al 400 d.C. coincide con Grecia e Roma, civiltà classiche, cioè, fase di discriminazione e cambio di valori. Si crea un sistema religioso con il Pantheon (gli dèi intorno a un cerchio). La Bilancia va dal 400 al 1100 è legata all’equilibrio: Oriente e Occidente cambiano posizione, i barbari si spostano da est per invadere l’Europa o dal Nord Europa invadono la Cina. E’ il periodo dire Artù, dei Vichinghi, di Gengis Khan. E’ anche l’epoca dell’Islam, una religione che unisce oriente e occidente. Lo Scorpione va dal 1100 al 1500 e quando il buddismo si sposta in Tibet, tempo di Crociate, cattedrali, Peste Nera, Inquisizione: un’epoca plutoniana, che ha
a che fare con la magia, con l’occulto è il periodo in cui la cultura a si frammenta nei monasteri e tutto questo è scorpionico. L’epoca del Sagittario va dal 1500 al 1720: è il periodo delle scoperte, dei viaggi, l’epoca in cui si scopre l’America, si circumnaviga il globo, del Rinascimento e della cultura umanistica. Ciascun periodo è la metà del precedente e più gente entra nel mondo e più la civiltà evolve con un forte aumento di popolazione. Il Capricorno è la Rivoluzione Industriale dal 1720 al 1840 ed è anche il periodo della riforma, tutte cose saturnine e c’è Newton, l’inizio vero e proprio della scienza.
Così il Capricorno è un’epoca scientifica, ma è anche il periodo di Napoleone e dei grandi della musica come Mozart e Beethoven o Bach, un periodo importante.
Poi arriva l’Acquario dal 1840 al 1910; viene scritto il manifesto comunista in un concetto di società idealistica come l’Inghilterra vittoriana.
Si credeva che l’umanità avesse scoperto tutto, secondo la visione acquariana del mondo.
I Pesci vanno dal 1910 al 1950: vedo come un dissolversi di tutta un’epoca, nella scienza con la relatività di Einstein o nella musica con Mahler, Le idee classiche cominciano a dissolversi e guarda caso le due guerre sono nell’epoca pescina e dissolvono la precedente divisione degli stati, una conformazione iniziata con l’era del Capricorno.
Secondo te in quale era ci troviamo adesso? Secondo alcuni questa è ancora l’Era dei Pesci, secondo altri è già quella dell’Acquario o addirittura è quella dell’Ariete. E’ difficile dire dove sia il confine fra un’era e l’altra. Ho letto recentemente un testo sulle profezie del millennio dove un centinaio di studiosi fra astrologi e altre persone discute sull’era dell’Acquario: c’è uno scarto che va dal 1700 al 2300. Credo che siamo in una fase di transizione. Ma è anche un periodo in cui tutte le anime ritornano e c’è una forte densità di popolazione.
Come consideri i segni che hanno due pianeti governatori? E’ interessante vedere quale dei due è predominante nell’oroscopo e come sono in relazione. Per esempio, in un tema con l’Ascendente in Scorpione non si può dire che Plutone sia dominante perché magari Marte è esaltato e pertanto dominante.
A volte uso una tecnica in cui presumo che i pianeti siano persone. Lo faccio anche per i segni doppi. Per esempio, chi ha una Luna in Cancro non ha solo una madre ma spesso anche un surrogato così come il Sole in Pesci spesso ha due padri: uno vero e un maestro o guru. O chi ha una Luna in Acquario può avere due madri, una intellettuale. Ciò si vede graficamente dal glifo del segno: i pesci sono due e collegati mentre in Cancro le due chele non sono unite fra loro o in Acquario le due linee parallele non si toccano.
Vedo gli Acquario in questo modo: ciò che dicono in un dato momento è l’opposto di quello che pensano. O i Cancro possono sentirsi in modo differente da come si sentiranno fra cinque minuti.
Come è nata la tua teoria del concepimento? Quando cominciai a studiare l’astrologia in quegli otto-dieci mesi venne concepita mia figlia. Può essere un fatto puramente casuale ma è stato un periodo importante della mia vita. E’ stata una sorpresa rendermi conto che nessun astrologo prima di me ne avesse mai parlato. In quel periodo, leggendo il libro che parlava degli influssi celesti di Rodney Colon, misi il suo diagramma temporale sul mio tema di nascita e vidi che coincideva con gli eventi basilari della mia gestazione. E mi resi conto che possiamo vedere il momento del concepimento come primo atto sessuale così come l’archetipo dell’unione fra maschile e femminile. E tutti, anche gli omosessuali, portano in sé questo archetipo del maschile e del femminile combinati all’atto del concepimento. Questo atto simbolizza la sessualità e modalità di relazionarsi ed esprime come i genitori erano fra loro al momento del concepimento: è una chiave che aiuta a capire come ognuno di noi si rapporta agli altri e con le due parti maschile e femminile. Per esempio, se Sole e Luna sono opposti questo significa che vedi i tuoi genitori davvero come opposti mentre nella congiunzione li vedi come simili. Se il Sole è all’Ascendente significa che la personalità è come quella paterna. Se il Sole è in Sesta le modalità sono simili a quelle del padre nel modo di lavorare; se è in Terza comunichi come lui, e così via.
Secondo André Barbault oggi molti nascerebbero l’Ascendente naturale perché il parto viene pilotato e pochi sono ormai i parti che avvengono di notte. Questa sarebbe la causa di un certo scollamento tra le vecchie e le nuove generazioni. Condividi questo pensiero?
Sì, penso che le generazioni siano molto influenzate dalla tecnica del parto. Per esempio, c’è una connessione chiara tra il parto chirurgico e la violenza. Credo anche che il parto naturale sia ottimale perché significa lasciare che la nascita avvenga al momento giusto al contrario dell’intervento chirurgico. In effetti se l’intervento si Legge nell’oroscopo, non può non avere degli effetti sulla psicologia dell’individuo. E se tutta una generazione viene al mondo così emerge una generazione piena di dolore o di difficoltà poiché le persone non si sentono naturali a qualche livello e questo potrebbe altresì spiegare perché il mondo sta diventando Artificiale, per molti aspetti. Più questo aspetto è sottolineato nell’oroscopo, più la persona è stressata.
Che cosa pensi dell’ingresso di Saturno in Leone? Molti lo vedono come un pianeta malefico, ma in realtà non è così perché si tratta di utilizzare la sua energia in maniera adeguata. Credo che Saturno diventi un problema quando si cerca di resistergli invece che adattarsi e entrare in risonanza con lui. Penso quindi che offra la possibilità di focalizzare, di definire le cose ed è solo quando gli si oppone resistenza che esprime le sue qualità negative come il sopprimere, o l’inibire.
A fine 2006, Giove andrà in Sagittario e sarà in trigono con
Saturno:. Una spinta decisivamente diversa.Sì, questa sarà un energia completamente diversa.
E penso per esempio a quando Plutone sarà in Capricorno
e Nettuno in Pesci, che accadrà- ? -
Liz Greene pensa che sarà una Lotta fra reLigioni. Ma questo sta già succedendo! C’era l’opposizione di Saturno e Plutone nel 2001 e guardiamo a cosa è successo dall’ 11 settembre in poi. Con Plutone in Sagittario l’influsso religioso è diventato dominante e Saturno è fondamentalista. L’influsso è davvero forte!
Un messaggio per i nostri Lettori? L’Astrologia è uno specchio che riflette la vita dell’uomo
nell’universo ed ha sempre costituito un sistema simbolico assumendo inoltre un ruolo molto rilevante fin da quando l’uomo è diventato un essere consapevole. Infatti ha assistito al sorgere di intere civiltà e alla loro distruzione, compenetrandole come il filo di Arianna nel labirinto
del tempo. Ogni epoca storica ha ‘riscoperto’ l’Astrologia, l’ha adattata ai
propri scopi e poi ne ha abbandonato lo studio, sfruttandone la versatilità, in
quanto essa, come l’uomo stesso, è capace di un numero infinito di metamorfosi.
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FONTE LA CHIOMA DI BERENICE Anno2-n°4 nov.dic. 2005
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