Lezioni ed Esami di Astrologia e Divinazione
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A SCUOLA DI Astrologia

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l' ASTRO-METEOROLOGIA, l'arte di prevedere il tempo!
icon11  view post Posted on 9/10/2009, 13:41Quote
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l'araba fenice risorge dalle sue ceneri !

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l' ASTRO- METEOROLOGIA (scritto del 1987)...


“PREDIRE” IL TEMPO:

Le quattro stagioni occupano un ruolo di grande rilievo poiché, da una parte, esse regolano tutta la vita umana e, dall’altra, costituiscono le fondamenta su cui poggiano i segni zodiacali. E’ attraverso le stagioni che si realizza l’interazione dei grandi cicli delle stelle [astri] con il clima.
Com’è prevedibile, la correlazione più ovvia tra il tempo meteorologico e i cicli cosmici è fornita dalla Luna, le cui fasi — com’è stato dimostrato sono collegate alle strutture della pioggia. Su scala più ampia, il ciclo di diciotto anni, detto “saros”, che misura le eclissi, sembra avere qualche collegamento con un ciclo di siccità in America, anch’esso della durata di diciotto-venti anni. La grande siccità verificatasi in America alla metà degli anni Trenta può aver avuto una causa simile e, se la teoria è corretta, la prossima siccità [avrebbe dovuto avvenire] dovrebbe avvenire nel 1991-92. Poiché l’influenza a livello mondiale degli Stati Uniti dipende [ancora oggi] in parte dal loro ruolo come fornitori di grano, ciò potrebbe [far pensare che] avere [avrebbero] serie conseguenze politiche.
Il ciclo delle macchie solari è anch’esso collegato alle piogge, in quanto i periodi di grandi piogge coincidono con il culmine delle macchie solari. Tutti questi cicli interagiscono ed è possibile che il previsto culmine delle macchie solari del 1991-92 [avrebbe potuto] possa controbattere l’influenza della siccità per lo stesso periodo.
Esiste anche una serie di cicli a più lungo termine che va dal ciclo di 180 anni, corrispondente a un ritmo maggiore nel ciclo delle macchie solari, a uno di 25.000 anni, che si collega allo stesso fenomeno che produce lo spostamento delle stelle e le Grandi Ere astrologiche.
La predizione del tempo su base giornaliera è una questione molto diversa dalla misurazione delle fluttuazioni climatiche a lungo termine e dipende, in gran parte, da una lettura degli aspetti planetari tradizionali. Poca importanza viene attribuita ai segni e nessuna alle case o [settori oroscopici ].
La predizione del tempo astrologica viene resa più qualitativa a seconda della posizione: si adatta meglio ai climi temperati che sperimentano l’intera gamma di tutti i possibili tipi di tempo, dal nubifragio alla siccità e dall’occasionale calore tropicale alle periodiche condizioni di gelo.

image
CITAZIONE
I quattro venti:
Secondo una credenza tradizionale, esistono quattro venti principali responsabili dei cambiamenti climatici. Questi corrispondono ai quattro elementi: il vento dell’est, il Subsolano, al Fuoco; il vento del sud, l’Austro. all’Aria; il vento dell’ovest, il Favonio, all’Acqua; in ultimo, il vento del nord, la Bora, alla Terra. La qualità del vento— caldo, freddo, asciutto o umido — veniva derivata dall’elemento corrispondente; Inoltre, esistevano otto venti minori, per un totale di dodici. Non c’è alcuna chiara corrispondenza con i segni zodiacali, ma sono state riconosciute alcune corrispondenze coi pianeti.

I PIANETI

IL SOLE. Tradizionalmente caldo e secco, il suo effetto principale è quello di far risaltare i pianeti con cui viene a contatto. Ad esempio, una congiunzione Sole-Giove porterà tempo caldo, mentre una Sole-Saturno porterà condizioni più fredde.

LA LUNA. La sua natura tradizionale è fredda e umida ma, come il Sole, il suo effetto principale si esplicita attraverso gli altri pianeti. Ad esempio, un trigono con Marte produce un tempo caldo e secco, mentre un trigono con Venere creerà tempo fresco e umido. I molti aspetti della Luna sono responsabili dei rapidi cambiamenti del tempo, ma hanno un’importanza minore rispetto a quelli del Sole.

MERCURIO [Y ]. Pianeta freddo e asciutto, la principale responsabilità di Mercurio è quella di portare i venti e dunque il tempo variabile.

VENERE.[X] Tradizionalmente fredda e umida, Venere rappresenta la pioggia ma tende alle condizioni climatiche miti.

MARTE. Rappresenta gli sbalzi di temperatura, il tempo caldo e le condizioni climatiche secche.
GIOVE. Pianeta per tradizione caldo e umido, Giove
indica il tempo caldo.

SATURNO. Rappresenta il tempo freddo, spesso con condizioni di umidità.

URANO. Porta tempo variabile e i passaggi da un estremo all’altro; spesso, rappresenta gli abbassamenti di temperatura e i venti improvvisi. (ma anche insieme a Marte i Terremoti)

NETTUNO. Il suo carattere è mite e umido; rappresenta le condizioni umide e temperate. (ma anche i Maremoti)

PLUTONE. Benché il suo ruolo sia incerto, Plutone
può associarsi alle condizioni climatiche e violente e
ai forti temporali “ (i vulcani e il magma nel sottosuolo)….
---------------------------------------------------------------------
[Y……….folo dio del vento e del tempo lento
X…………dea della terra /gea /le foreste ...(fauna e flora)…]



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GLI ASPETTI
Di norma, si dovrebbero utilizzare solo gli aspetti maggiori. Gli aspetti con il Sole dovrebbero essere considerati i più potenti, quelli tra gli altri pianeti meno potenti e quelli con la Luna i più deboli. Se due aspetti forti si contraddicono reciprocamente—per esempio, se uno promette tempo caldo e secco e l’altro tempo freddo e umido — allora l’aspetto più forte sarà quello che ha il maggior numero di caratteristiche di supporto nel tema. Queste andrebbero ricercate, in un primo momento, negli altri aspetti che denotano lo stesso tipo di condizione climatica, ma se sorgono dei dubbi, la chiave potrebbe trovarsi nell’esatta disposizione di ciascun pianeta nei segni, nella sua Dignità e così via.
-
Questo uso dell’astrologia è essenzialmente sperimentale, in quanto le stesse condizioni non si verificano mai due volte e l’astrologo deve fronteggiare sempre una prova immediata delle sue previsioni.
Poiché le condizioni del tempo non possono essere messe in laboratorio e replicate, a livello di predizione specifica, ci sono poche speranze di veder sorgere una scienza astro-meteorologica. I significati dei pianeti, quando vengono collegati agli aspetti, diventano chiarissimi; Mercurio-Venere porta tempo mite, un po’ di vento e pioggia; Mercurio-Saturno porta pioggia fredda e così via. La combinazione fra Marte e Saturno è la più contraddittoria ma, se si proietta questa contraddizione di caldo e freddo sul sistema climatico, ne risulteranno violenti disturbi nell’atmosfera e venti di notevole forza.

I SEGNI
I segni dovrebbero avere un effetto secondario, nei termini delle loro qualità (caldo, freddo, asciutto e umido) ma è meglio concentrarsi sui pianeti e sugli aspetti, almeno all’inizio, per fare esperienza.

GLI OROSCOPI [grafici zodiacali]
In generale, non c’è bisogno di far uso di oroscopi, ma solo di tenersi aggiornati sui transiti giornalieri. Comunque, l’ingresso solare e i temi per le Lune nuove e piene possono essere utilizzati per indicare le strutture climatiche a livello stagionale e quindicinale rispettivamente. Gli oroscopi nazionali, inoltre, possono indicare condizioni insolite, come gravi siccità o alluvioni.
imageI cicli climatici :
Uno dei più evidenti cicli climatici a medio termine è un ritmo di undici anni
corrispondente al ciclo delle macchie solari. Le temperature medie, qui riportate per
Londra, aumentano fino a coincidere con i massimi delle macchie solari.


FONTE: NICHOLAS CAMPION
(Manuale pratico di astrologia-Gremese Editore)


NB: le [...] parentesi sono mie aggiunte ...

 
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icon14  view post Posted on 28/11/2009, 17:59Quote
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GLI ASTRI PER
PREVEDERE IL TEMPO




L’Astrologia meteorologica è un’applicazione, alquanto insolita, dell’arte astrologica.
Eppure è antichissima, antecedente forse alla stessa Astrologia genetliaca. Gli astri,
infatti, potevano influire — secondo gli studiosi antichi — anche sui fenomeni atmosferici e
non solo sul destino e sul carattere degli uomini.



In parte derivata dall’Astrologia mondiale (cfr, il precedente numero di Sirio[Link ]) con la quale condivide la possibilità di una verifica a posteriori della previsione in base agli eventi verificatisi, l’Astrologiameteorologica sembrerebbe aver avuto le sue più antiche origini in Egitto e in Mesopotamia, ove la fertilità del suolo dipendeva dalle periodiche piene del Nilo o dell’Eufrate considerate come doni divini, E in quelle terre, quando questi “doni divini” tardavano a presentarsi, la necessità della previsione astrologica assumeva rilievo preponderante, dipendendo da quei fenomeni naturali le risorse alimentari di vaste popolazioni, e quindi la loro stessa sopravvivenza. Le piene fluviali rientrarono ben presto, quindi, tra gli eventi da considerarsi oggetto di ricorrenti previsioni: previsioni che scaturivano, ovviamente, da precedenti osservazioni della volta celeste.
L’astrometeorologia nacque, possiamo perciò ipotizzare, in quelle contrade. Infatti, mentre già poco tempo dopo, presso i Greci e i Romani, l’Astrologia avrebbe perso la sua connotazione ieratica per un uso più strettamente genetliaco, presso gli Egizi — ancor prima che nell’antica culla dell’arte astrologica, la Mesopotamia — ebbero luogo le prime osservazioni finalizzate a un tentativo di prevedere annate più o meno ricche per raccolti e colture varie.
Al di là di questo breve flash-back storico, per quanto riguarda la situazione odierna possiamo limitarci a dire che solo pochissimi studiosi hanno tentato di riproporre — per quanto possibile — i lineamenti di massima di quest’applicazione dell’arte di Urania, forse insolita ma non priva d’un certo interesse. Tra i pochi, il francese J. Lippens, che nel 1952 pubblicò, nel periodico Les Cahiers Astroloqiques. un breve saggio (poco più di 50 pp.) in cui riepilogava le sue complesse osservazioni di previsione astrometeorologica pubblicate in precedenza sulla rivista Deinain.
Cosa dire? Certo sorprende un po’, nel lavoro di Lippens, il trovare insolite formulazioni dei livelli di analogie inerenti Case, segni, pianeti e aspetti da un lato, e i fenomeni meteo dall’altro. Per esempio, Lippens concepisce il circolo delle Case di un oroscopo di previsione meteorologica (calcolato per una certa ora, data e luogo) come espressione del concetto — questo ancor più strettamente meteorologico — di “ciclone e anticiclone”, Non fornisce, però, riferimenti “cortografici”: cioè una possibile “chiave” per collegare una certa regione geografica con il tentativo di previsione applicata.

Di contro, più facilmente comprensibile nelle analogie appare l’interpretazione delle dominanti planetarie di un dato periodo o momento, così formulata:

— Sole: regolatore delle stagioni in virtù della sua declinazione, con specifica influenza anche sulla temperatura;

— Luna.’ simbolo di mobilità, con effetto sulle modulazioni momentanee del tempo, e specificamente connessa alle oscillazioni barometriche; e che, in virtù della sua tradizionale natura “fredda e umida”, farebbe corrispondere a una sua occasionale dominante oroscopica una condizione di depressione barometrica;

— Mercurio.’ astro di natura secca e rapida, avrebbe effetto sul movimento delle masse atmosferiche, sul vento, sull’evaporazione;

— Venere: astro moderatamente caldo ma umido e definito “madre delle delle piogge”, sarebbe in rapporti climatico ciclonale e marittimo, con un generalizzato mitigarsi della temperatura, con la brezza umida;

— Marte.’ per sua natura caldo e secco, tenderebbe a comportare un clima anticiclonico continentale, cioè caldo in estate e freddo in inverno;

— Giove: astro apportatore di tuono, di natura caldo-umida, avrebbe l’effetto di portare le schiarite del cielo, brevi periodi di temperatura più mite, ma anche pioggia e vento, dimostrandosi così favorevole alla fertilità dei campi. In aspetto favorevole con la Luna comporterebbe schiarite più consistenti;


— Saturno: freddo e secco, sarebbe in analogia con la pressione barometrica in aumento, a causa della sua natura secca; comporterebbe caldo in estate e freddo in inverno;

— Urano: con la sua natura “elettrizzante”, avrebbe effetto ionizzante sull’atmosfera. Sarebbe apportatore di temporali o di perturbazioni in genere. I suoi cattivi aspetti con la Luna favorirebbero improvvisi peggioramenti delle condizioni atmosferiche; fulmini,

— Nettuno: di natura umida, tenderebbe a comportare tempo nuvoloso, nebbie e foschie;

— Plutone: astro freddo, sarebbe il simbolo di un accentuarsi del freddo o di cattive condizioni atmosferiche su una zona geografica già interessata da tempo nuvoloso.

Venendo ora all’ovvia conseguenza delle posizioni planetarie nelle Case di un tema orario (cfr. Sirio n. 98, giugno 1991[LINK………….]), il già citato autore formula queste analogie di base, che sarebbero di volta in volta influenzate dalla natura del pianeta:

Prima Casa inizio di un periodo di clima continentale;

Seconda Casa direzione del vento al suolo;

Terza Casa velocità del vento;

Quarta Casa pressione barometrica; Quinta Casa temperatura;

Sesta Casa evaporazione e conseguente nuvolosità;

Settima Casa inizio d’un periodo di clima instabile;

Ottava Casa tempo nuvoloso, in rapidissimo cambiamento;
— Nona Casa tempo ventoso, in rapidissimo cambiamento;

Decima Casa fortissimi sbalzi di temperatura;

Undicesima Casa aumento della temperatura, tempo in rapido peggioramento;
— Dodicesima Casa rapida tendenza a nuvoloso con piogge.


Queste, in estrema sintesi, le indicazioni fornite in quella ricerca da noi citata: argomento e ipotesi, lo ripetiamo, tutti da verificare.

Anche le fasi lunari e l’attività delle macchie solari sarebbero, secondo Lippens, in possibile analogia con fenomeni meteorologici.

Circa le prime, possiamo solo dire che, sin da Tolomeo in poi, è esistita l’analogia tra esse e le condizioni atmosferiche, come ben avranno notato quanti, tra i nostri lettori, abbiano finora soddisfatto la curiosità di andare a leggere il Tetrabiblos. Se rari sono gli studi su questa possibile implicazione delle fasi lunari, non c’è chi non ricordi come — periodicamente — ricorrono momenti in cui qualche studioso o anche semplici curiosi rispolverino l’argomento. Argomento che però trova, allora come oggi, formulazioni — è proprio il caso di dirlo — quanto mai nebulose...

Circa l’attività delle macchie solari, non possiamo non ricordare (e molti lettori lo ricorderanno insieme a noi) che lo studio dei loro cicli trova nell’ambito dell’Astrologia finanziaria un riscontro quanto meno interessante nelle ricerche dell’americano D. Williams (Finan.ml Astrology) e nelle sue ipotesi al riguardo (cfr. Sino n. 103, novembre 1991 [link]).

Tuttavia, al riguardo della possibile ricerca astrologica in base a ipotizzabili ruoli, sul piano meteorologico, delle macchie solari e dei loro cicli, non possiamo non evidenziare qui come una ricerca di tal sorta dovrebbe prendere avvio da un insieme di dati di base incontrovertibili e affidabili sul piano scientifico, onde non falsare a priori l’impostazione stessa della ricerca. Oltre a ciò, altrettanto indispensabile sarebbe, a nostro avviso, il ruolo centrale dell’esperto in statistica che si facesse carico di tradurre in programma di lavoro l’eventuale ipotesi astrologica iniziale.
Circa, quindi, il discorso dei cicli dell’attività solare in rapporto all’eventuale ricerca astrometeorologica, Lippens formula l’ipotesi secondo cui il numero di macchie solari aumenterebbe in coincidenza di aspetti planetari con determinate coordinate zodiacali (una sorta di “punti sensibili” o “fittizi”) da identificarsi in base alle lunazioni: l’astrometeorologia diventa, come vedete, ancor più nebulosa.

Cosa dire di tutto ciò? 1°Innanzitutto, che ci troviamo di fronte a una possibile applicazione dell’Astrologia che ci lascia ben perplessi a causa delle sue formulazioni fin troppo ardite ma anche a causa della difficoltà oggettiva d’elaborare una griglia di verifica del materiale letterario tradizionale.
2°Secondo, la scarsità delle ricerche o degli scritti puramente astrologici di data recente. 3°Terzo, il fatto che una ricerca astrometeorologica risulterebbe di scarsa utilità (al di là della sola verifica semantica) visti i progressi della moderna meteorologia scientifica. Ma poiché in questa rubrica stiamo mensilmente passando in rassegna le tante e varie “astrologie”, non potevamo farne a meno di parlare, seppure in termini — questa volta — un po’ distaccati e dubitativi. •

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Fonte: STUDI
Le Astrologie: come, quante e perché
RICERCHE di Enzo Acampora

 
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1 replies since 9/10/2009, 13:41
 
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