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A SCUOLA DI Astrologia

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Aspetti MARTE/URANO-NETTUNO-PLUTONE, utilità interpretative
icon11  view post Posted on 23/8/2009, 08:22Quote
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Ushuaia ARGENTINA (TERRA DEL FUOCO) ORE 00.52

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Utilità interpretative degli Aspetti MARTE/URANO-NETTUNO-PLUTONE, *
*

MARTE/URANO





Questo è un aspetto sicuramente potente dal punto di vista energetico. La conduzione dell’energia nella persona può essere fortissima – anche troppa – oppure non c’è facilità di condurre energia in tutta la persona. Da un punto di vista simbolico sono due pianeti maschili, di sovraccarico del maschile in senso di animus, sono due pianeti che lavorano molto per l’affermazione e per l’individualità e quindi avere una carica Marte/Urano significa avere una grossa carica di individualità, di voler fare le cose come si vuole, di avere difficoltà ad accettare qualsiasi tipo di consiglio o di imposizione dall’esterno. Va poi visto attentamente nell’insieme del tema e con gli aspetti che fa. Anche un Marte/Saturno su certi temi può essere un dramma perché c’è già una propensione alla passività, mentre su un tema di fuoco può essere anche un limite che dà poi la capacità di portare la persona ad ottenere quello che vuole, a non andare sempre a spada tratta o a briglia sciolta. Così come questo aspetto su un tema di fuoco può essere un grande disastro – a meno che questo non faccia il mangiatore di fuoco – che nei temi dinamici mette molto a rischio.

Qui c’è una carica energetica marziana che viene costantemente attivata da un voltaggio altissimo, Marte è già molto impulsivo e reattivo, tende a dare risposte sempre molto immediate ed Urano accentua questo bisogno di strafare, di contestare, di essere in qualche modo alternativo a tutto.



Sul piano fisico ci sono un certo numero di complicazioni, perché Marte rappresenta non solo il piano energetico ma anche la risposta muscolare, quindi tutto quello che è la nostra reazione, quello che parte come input per il movimento viene portato direttamente sui muscoli, che sono gli organi che ci danno la possibilità di muoverci, di direzionarci.

Urano è la capacità di coordinare tutti i sistemi, di coordinare il sistema nervoso con il sistema scheletrico e muscolare per dare una risposta efficace. Quando c’è un sovraccarico di queste due energie a volte la risposta non è così efficace, oppure è troppo efficace, oppure ci sono delle interruzioni sulla risposta, c’è questo canale che non funziona bene, l’input non arriva dove deve arrivare, oppure non parte proprio, oppure arriva troppo velocemente prima che ci possa essere stata una valutazione: c’è uno scoordinamento tra la parte fisica e la parte che è addetta a coordinare tutto, perché tutto funzioni in maniera sincronica.

Questo può avvenire su vari piani, perché sul piano fisico può dare degli scoordinamenti nel movimento - cosa molto evidente soprattutto in chi ha opposizioni o quadrature Marte/Urano – l’impulso sembra arrivare o troppo presto o troppo tardi rispetto a quello che si vuole fare. Vi ho fatto precedentemente l’esempio del dito nella porta, cosa che può succedere sia con Mercurio/Marte che con Urano/Marte, che esprime un problema di coordinamento tra il sistema nervoso e quello muscolare. A volte ci possono essere delle cose lievi, altre volte ci possono essere delle difficoltà notevoli, quindi se uno è troppo in anticipo o troppo in ritardo per esempio su un semaforo, è abbastanza difficile….tutto sommato più difficile che infilare il dito nella porta! Però anche infilare un dito nella porta significa sempre che c’è un’azione muscolare (della mano) che è in anticipo rispetto ad un input che sta arrivando.

CITAZIONE
D: Io infilo spesso il dito nel buco che serve per chiudere la porta, cosa significa?

R: Lì c’è anche un problema di memoria del movimento, ed infatti tu hai Mercurio/Marte in quadrato. Quando siamo coordinati noi viaggiamo bene anche al buio, se siamo in un posto che conosciamo. Sappiamo che ad una certa altezza c’è una cosa, sappiamo che lì c’è il letto…Quando usciamo invece fuori coordinamento, allora non sappiamo più niente. Secondo me è una questione di orientamento spazio/movimento, che è una cosa mercuriale, proprio Mercurio/Marte. E’ come se Mercurio avesse la memoria di sapere dov’è una cosa, anche a livello di spazio, se è alta, se è bassa, mentre qui c’è proprio a mio avviso l’incapacità della persona di sapere – in certi momenti – lo spazio che occupa, con Marte/Urano, è la persona che batte anche quando vede, perché è come se non sapesse se da lì passa o no.

Questa è una cosa che io ho provato quando aspettavo mio figlio ed avevo un pancettino leggermente più grande e mi capitava di voler passare dove passavo prima, come se non avessi percepito il cambiamento del mio corpo. In ufficio dove lavoravo c’era un posto per andare in archivio dove effettivamente passavo di schiena, e non capivo perché dopo non passavo più, come se non ci fosse stata la registrazione di questo nuovo schema corporeo. Mio figlio, che ha l’opposizione Marte/Urano secca, sbatte ovunque, non solo, riesce a fare delle cose incredibili, come se le cose a contatto con lui prendessero vita propria. Una volta ha mosso una cosa in cucina, è partito un altro oggetto che è arrivato sul telefonino, il quale è partito ed è arrivato dentro alla pentola dove stava cuocendo il pesce!



CITAZIONE
D: Invece a me capita con l’elettricità, devo stare molto attenta.

R: Infatti l’elettricità è il canale preferenziale di Marte/Urano. Anche mio figlio ha sempre avuto problemi, quando era piccolo ero terrorizzata, perché era tremendamente attratto sia dall’elettricità che dal fuoco.

Infatti Marte/Urano è un aspetto da pranoterapeuta. Ci deve essere un’aura particolare in chi ha questi aspetti. Intanto si prende elettricità da tutto, si sente molto il vento…Una mia amica con Marte/Urano opposti e con dei capelli molto ribelli (già cosa tipica di questo aspetto) quando sale in macchina le si drizzano tutti i capelli – infatti gira sempre con un fon, per non sembrare pazza furiosa. I capelli sono il simbolo dell’individualità, sono sotto il segno del leone, e con Marte/Urano non stanno a posto, fanno quello che vogliono loro. E’ un aspetto di ribellione, ed infatti rappresenta una grande ribellione interna, è difficile tenerlo a freno.

E’ anche non saper stare dentro il proprio limite ed il proprio spazio, come dicevamo prima dello sbattere da tutte le parti di mio figlio: dall’altra parte indica invece, in lui, una grandissima capacità per quanto riguarda il pianoforte. Ho notato che tutti i pianisti hanno delle quadrature o delle opposizioni Marte/Urano, che poi per alcuni hanno comportato anche delle conseguenze drammatiche: Michelangeli ha avuto un ictus, Pollini – con l’opposizione – ebbe un incidente d’auto in cui morirono la moglie ed il figlio, ci sono spesso dei drammi personali con Marte/Urano per questa difficoltà di coordinamento che può venir fuori. Si tratta di riuscire a canalizzare un’energia che è potente ed esplosiva, infatti vi dicevo che molti pranoterapisti hanno questo aspetto.

Ci sono persone che hanno una grande energia e se riescono a canalizzarla in modo positivo può essere addirittura un’energia guaritrice, così come spesso l’energia di Marte può diventare guaritrice.



CITAZIONE
D: L’emofilia è una malattia che può essere collegata a Marte/Urano?

R: Io l’avrei legata a degli aspetti Marte/Sole. Il sangue è legato alla forza, e tutte le malattie che comportano una perdita di forza, come le emorragie, secondo me sono legate a questi aspetti. Magari non proprio degli emofiliaci, ma sicuramente delle emorragie, o l’infarto stesso è legato a Marte/Sole.

D: Il caso che conosco ha il Sole congiunto ad Urano.

R: L’emofiliaco ha il sangue che non coagula.

Con Marte/Urano c’è movimento, dinamismo, decisioni rapide – perché Urano ha a che fare con le decisioni che derivano dalle scelte. Queste persone sono capaci di fare dei tagli, di cambiare drasticamente delle fasi della propria vita, di interromperle, di passare ad altre, con la possibilità di chiudere e di riaprire dei capitoli. Chi ha Marte/Urano è probabilmente una persona che ha scelto anche di lavorare al massimo sulla propria individualità, c’è quindi una potenzialità di raggiungere una individualità fortissima. Molte persone che ho visto con questi aspetti avevano anche forti valori cancro o pesci, come se ci fosse il bisogno di chiudere con una fase di dipendenza, di limitazione della propria individualità. L’individualità in un modo o nell’altro deve venir fuori, altrimenti c’è un’insofferenza ed una sofferenza grossa all’interno.

E’ anche un aspetto catalizzatore di cambiamenti collettivi, non più solo personali.

Ricordate che Urano è sempre anticipatore di qualcosa, è sempre quindi appartenente ad una persona che prima di altri usa delle cose, si interessa di cose diverse, è sempre una sorta di apripista, quindi chi ha Marte/Urano (o che è fortemente uranizzato nel tema) può essere colui che fa da catalizzatore di altri tipi di cambiamenti più grandi, che investono la società e non solo la persona.

Qui c’è un’energia potente sia a livello fisico che psichico, perché Marte rappresenta la parte fisica, ma Urano no.

Guardate il tema di Rol,
di cui vi ho parlato un’alta volta
: c’è un trigono a stella in segni di aria, Marte-Urano-Plutone, e la sua caratteristica è proprio questa capacità intensa di leggere il pensiero. Lui non era un sensitivo, anche se spesso è stato spacciato come tale: i sensitivi sono più dei nettuniani. Lui invece a mio avviso aveva una grandissima energia psichica e riusciva in qualche modo a leggere, a catturare il pensiero, era un telepatico. Questo aspetto Marte/Urano funziona proprio a livello psichico, diverso da una sensitività emotiva che può nascere dalla Luna, da Plutone, da Nettuno…Lui materializzava le firme, perché comunque il pensiero è energia, può materializzare, se gli si portava un libro ancora incelofanato lui diceva che se lo si apriva ad una certa pagina c’era la firma di Napoleone. E c’era la firma di Napoleone fresca di inchiostro.

In un certo senso è come se fosse una persona che è anche capace di percepire e di captare quelli che possono essere i bisogni collettivi, quindi di catturare le idee, di catturare quello che potrà servire alla generazione successiva, perché Urano tende sempre ad anticipare, è una sorta di promotore. Dà anche la capacità di agire quasi sempre mossi da idee nuove, da nuove aspirazioni. La forza che può portare Marte è proprio quella della capacità individualistica: c’è una lotta tra questi due pianeti, anche con gli aspetti armonici è un po’ come se Urano stressasse tantissimo Marte, perché pretende che Marte esca dalla sfera dell’Io, dell’egopatia pura, come se lo volesse raffinare. Aveva questo aspetto Diana Spencer: lei aveva Marte/Urano/Plutone in congiunzione in ottava casa, opposti alla Luna, e questa combinazione indica che lei era comunque profondamente ribelle nei confronti di tutta una serie di status, che è una cosa tipica di Marte/Urano. Per Marte/Urano è difficile restare incapsulati, ingabbiati dentro qualcosa che viene ritenuto comune. Nello stesso modo però questo Urano è come se non permettesse a Marte di esprimersi con una modalità marziana, è come se dovesse usare idee nuove, movimenti, delle cose diverse, perché Urano è sempre qualcosa di ideale a livello di mente. Lei ha agito con una ribellione estremamente sottile e secondo me fortemente ideologica nei confronti della corona, e questo è quello che l’ha portata alla morte. Questo non accettare, anche apertamente, una conformità che le era chiesta. Lei poi avrebbe potuto essere libera, sostanzialmente, se non avesse in qualche modo dovuto dimostrare qualcosa. Nel suo caso c’era anche un’enfasi dell’ottava casa, che era una casa in cui questa sua sofferenza interna veniva amplificata.

Comunque Marte/Urano è sempre un atteggiamento di sfida alle convenzioni che può portare anche notevoli rischi, può portare alla non accettazione dei limiti, all’incapacità di stare dentro ai limiti (perché Urano è già oltre il limite), e quindi molte volte quello che si paga è questo potere prometeico, questo aver colto qualcosa che forse non dovevi cogliere, ed aver osato esprimerlo questo qualcosa.

Marte è un individualista, non è interessato agli altri, Urano invece pur essendo molto originale, vuole essere in qualche modo di supporto agli altri. Urano è un pianeta sociale, non dimentichiamoci di questa grande difficoltà di Urano di essere un pianeta sociale – signore dell’acquario - e di essere nello stesso tempo il pianeta che porta a termine l’individuazione.

Quando l’individuazione non collima con quello che il sociale intende, spesso questo aspetto diventa una lotta interna. E’ anche un altro degli aspetti in cui la cooperazione con gli altri, soprattutto nella prima parte della vita, è assolutamente da imparare, perché da un lato deve portare a casa la capacità di affermazione di sé in un rapporto molto più allargato con gli altri, e nella prima parte della vita spesso dà lotte furibonde ne confronti degli altri, perché gli altri vengono sempre visti come persone che in qualche modo vogliono farti fare delle cose, ti stimolano, ti spingono o ti provocano, e quindi c’è questa affermazione di sé che in qualche modo viene fuori.

E’ difficile portare avanti questo senso di cooperazione, perché nella prima parte della vita c’è anche l’impossibilità di accettare quello che viene dagli altri, soprattutto come idee, come mentalità, perché qui c’è proprio una disobbedienza che deve passare, che deve poi trovare la strada per affermare la propria originalità.

Ci si sente inizialmente molto diversi dagli altri, soprattutto a livello di idee, nello stesso tempo c’è un grandissimo magnetismo, un forte carisma: è come se fossero anche delle persone che riescono in qualche modo a catalizzare gli altri, spesso queste persone hanno anche una sorta di corte intorno.

Sono anche persone che hanno quasi sempre la capacità di dominare gli eventi, ma questo produce anche moltissima resistenza all’esterno. Queste persone si sentono costantemente sfidate, quindi questo loro modo di proporsi, di essere, forse anche questo modo di catturare le cose è come se tendesse a portare gli altri a respingere tutto quello che loro sono, per cui è come se intorno a loro si creasse una barriera e in questa barriera la persona si sente sfidata. Anche quando si trovano degli stop, questo aspetto dà sempre la capacità e la certezza di poter uscire dallo stato di stallo e di poter in qualche modo padroneggiare la situazione.

Le quadrature e le opposizioni danno delle cose simili, anche l’originalità viene forse più accentuata perché è come se dovesse essere affermata in maniera forte nei confronti del mondo, però c’è anche qualcosa che deve essere messo in luce. E’ una persona che ha sicuramente una grande carica inventiva, molto originale, però con gli aspetti dinamici non c’è una sicurezza dietro, e quindi c’è quasi sempre l’incertezza di essere accettati, la sensazione quindi che la propria individualità e la propria diversità non siano accettate, e di conseguenza si lotta per questo.

Urano elettrifica e dinamizza tutto quello che tocca e quando è combinato con Marte il voltaggio può essere eccessivo. La combinazione di questi due pianeti è anche quella dell’instabilità più assoluta, nessuno dei due è in grado di mantenere stabile questo tipo di energia, per cui con Marte/Urano ci sono sempre dei picchi: ci sono dei momenti in cui l’energia è altissima, altri in cui l’energia sembra non esserci, e quindi c’è un’incapacità di sostenere questo ritmo. Quest’alternanza tra un’energia potente ed una troppo poca energia provoca sicuramente un grossissimo stress sul sistema nervoso: infatti queste persone sono spesso ciclotimiche, hanno alti e bassi sul sistema energetico, hanno momenti di grossa carica e momenti in cui si sentono spompati.

Marte/Urano nei momenti di scarsa energia dà anche una scarsa coordinazione. Siccome di regola che ha Marte/Urano invece è molto coordinato, può fare anche trenta cose contemporaneamente, quando non riesce a catturare il calo energetico si trova che non riesce più a fare tante cose insieme, si fida troppo dei propri riflessi e delle proprie capacità e può trovarsi in situazioni che non riesce assolutamente a padroneggiare. Infatti la Morpurgo diceva che questi aspetti sono votati agli incidenti. In realtà l’aspetto di solito funziona molto bene, io ho visto che anche nelle lesioni ci sono periodi di una coordinazione estrema, ma altri momenti in cui è assente.

E’ sempre un aspetto di sfida, quelli che sono compromessi sono i riflessi muscolari e la coordinazione dei riflessi, che a volte funzionano benissimo ed a volte niente: eppure spesso queste persone svolgono qualche attività pericolosa (siccome chi ha Marte/Urano non accetta nessun limite, come se ci fossero due parti interiori in sfida aperta, la parte mentale che non vuole limitarsi e la parte fisica che invece ha dei limiti), se voi guardate quelli con Marte/Urano fanno sempre le cose più disparate, in senso estremo.

La maggior parte dei piloti di automobilismo o motociclismo ha Marte/Urano in quadrato, tutti quelli che praticano sport off-limit hanno quadrature o opposizioni Marte/Urano, vuol dire che dentro c’è comunque una sfida aperta. Urano è l’anti-limite, l’incapacità di accettare il limite, in questo caso diventa l’incapacità di accettare il limite fisico, la sfida è sempre alla ricerca di qualcosa in più a livello fisico, nel non accontentarsi del record, il record deve essere continuamente spostato.

A maggior ragione è pericoloso nei temi di persone che invece agiscono e cercano un confronto sul piano fisico. C’è troppa energia, c’è un sovraccarico, la persona con questi aspetti deve trovare qualcosa di veramente impegnativo a livello energetico: l’ho visto nel tema di una di quelle persone che vanno a spegnere gli incendi nei pozzi petroliferi, oppure nel tema di una persona che per lavoro lavava le cisterne, lavoro che mi ha detto pericolosissimo, cinque /sei suoi colleghi sono letteralmente esplosi. Questo aspetto l’ho visto anche negli uomini-radar, i controllori di volo, che devono superare test difficilissimi per poter fare questo lavoro, che è estremamente logorante ed infatti vanno in pensione giovanissimi, perché esauriscono il loro sistema nervoso per tenere sotto controllo i monitor, dove ci sono 70/80 aerei contemporaneamente in volo e se ti sfugge una cosa è un grosso problema.

Certamente sono persone che non amano la tranquillità, spingono al massimo il corpo e la mente. Nel caso degli uomini-radar ci vuole un grandissimo coordinamento nervoso, ed infatti oltre ad Urano/Marte hanno anche Mercurio coinvolto, e molti sono gemelli come segno zodiacale. C’è questa attenzione fulminea che dà Marte/Urano, un riflesso immediato, che però se una volta non funzionano e si è in moto o in macchina, è chiaro che sono pericolosi. E’ come se Marte dovesse dare in continuazione dimostrazione della sua potenza, della sua forza, delle sua capacità con cose estreme.

Tutta questa energia deve essere canalizzata dal sistema nervoso, è qualcosa che porta spesso a dei tilt nervosi, è anche uno degli aspetti principali che ho visto nei casi di ictus e di emorragie cerebrali, proprio perché Marte che viene compresso da qualche parte può andare a rompere qualcosa, un’arteria per esempio, che si spacca per una troppa intensità. Il pericolo è proprio quello del corto circuito. Chi ha questi aspetti ha bisogno di imparare a stabilizzare il proprio sistema nervoso, per esempio potrebbero essere molto aiutati da discipline come lo yoga – cosa che loro non amano per nulla, perché sentono invece il bisogno di cose molto intense a livello fisico.

CITAZIONE
D: Per queste persone sarebbe quindi utile qualcosa che tenda a tranquillizzarli?

R: Qui c’è una grossa tensione elettrica che non dovrebbe essere bloccata, ma canalizzata in qualcosa di diverso, non solo in qualcosa di fisico. Anche lo yoga potrebbe essere fatto in modo più dinamico, cosa che potrebbe dare una capacità di vedere e di canalizzare questa energia, perché le persone che usano dei mezzi come la macchina o la moto non la vedono, risolvono solo il problema dello scaricare l’energia ma non imparano a conoscerla. Secondo me dovrebbe esserci una consapevolezza, perché Urano dovrebbe cogliere delle cose superiori.

Questi alti e bassi, questi picchi, vanno immaginati sul sistema nervoso e sul sistema sanguigno, sulle arterie, sul sistema cardiocircolatorio, perché anche all’interno non c’è stabilità. Tra l’altro queste sono persone che hanno un’incredibile forza di affermazione, se riescono a capirlo ed a dirigere la propria forza verso qualcosa di importante allora la sfida personale può diventare ad un altro livello, può canalizzarsi in qualcosa che sia anche utile esteriormente.

Quando questa cosa non riesce, la persona ha dei grandi e visibilissimi picchi di impazienza, di nervosismo, che sono proprio i momenti in cui può canalizzare molto bene l’aggressività altrui, perché l’attira proprio come un catalizzatore. Se il bisogno di affermarsi è bloccato ci sarà una grandissima aggressività dietro, oppure la persona può anche trovarsi con questo aspetto e non avere interessi, non avere cose eccitanti da fare, e pian piano questo può diventare una polveriera, che esploderà in qualche modo. Può esplodere anche attraverso la rabbia, anche se il principio uraniano spesso è fortemente autolesivo nei confronti di una rabbia usata male, perché se c’è una cosa che Urano non ammette è l’aggressività, vorrebbe che tutto fosse diretto.

Gli aspetti duri richiedono molto lavoro, grande sforzo cosciente per riuscire ad usare ed a proporzionare tutta questa energia, altrimenti la persona può esibire i tratti più negativi della virilità di Marte, come la violenza, l’aggressività, la tirannia, il fanatismo, la tendenza autocratica, quindi c’è un reale bisogno di imparare a padroneggiare queste cose.

Marte/Urano è un aspetto molto interessante che dà un potente bisogno di autoaffermazione, e queste persone – soprattutto ho visto con l’opposizione – sembrano attirare a sé un uguale potere di affermazione col quale potersi scontrare e darsi battaglia.

Non interessa se il rapporto è molto complesso e complicato, può essere un rapporto di lavoro o di coppia , però la lotta avverrà sempre sul piano dell’affermazione, su chi ha ragione, quindi vedere due persone con questi aspetti discutere mi dà proprio l’idea che ci siano i fulmini, che ci sia questa carica di elettricità come nei cartoni animati, in cui c’è il fulmine che sprigiona, ed è proprio attraverso questa lotta che si sentono potenti e che si identificano e scoprono chi sono loro, quali sono i loro diritti e che cos’è che devono portare avanti. Le donne possono avere le stesse problematiche degli uomini, magari c’è più difficoltà a superare il limite che nell’uomo, perché nella donna è più forte l’istinto di autoconservazione di quanto non lo sia nell’uomo. Le donne con questo aspetto le ho viste determinate, battagliere ma non in senso arietino, bensì battagliere sul piano della propria mente. Bisogna ricordare che dove c’è un Marte negativo c’è quasi sempre l’immagine di un nemico esterno in qualche modo da combattere. L’aspetto quando funziona bene dà una persona che sa portare a vanti i propri diritti, che riesce ad esprimere e può affermare tutta la propria diversità, negli aspetti difficili invece – dove non c’è questa consapevolezza – è come se la propria diversità venisse “sparata” in continuazione contro gli altri, quindi questo crea un vortice energetico esterno che crea quasi sempre una tensione.



Da un punto di vista psicosomatico è un aspetto che ho trovato – visto la difficoltà a coordinare in maniera rapida e veloce le decisioni da prendere con immediatezza - negli incidenti. Su un piano più fisico l’ho trovato in persone che hanno problematiche come la sclerosi, che riguardano la mielina, che secondo me ha molto a che fare con Urano, perché è quella parte che riveste la sezione delle sinapsi attraverso cui il messaggio può condursi molto bene. Secondo me con Urano/Marte c’è questa trasmissione che non funziona più bene, perché si interrompe la mielina, che è come se fosse un conduttore di corrente. In questo tipo di malattia si consuma questo conduttore di corrente e di conseguenza non trasmette più l’impulso, che è di tipo elettrico. Il muscolo è solo il punto di ricevimento finale dell’impulso, poiché non riceve più l’impulso il muscolo non può agire. E’ come se Marte avesse bruciato dei circuiti, a mio avviso. Alcuni studiosi hanno osservato nelle sclerosi un campo magnetico fortemente ridotto, compromesso. Vi ho già detto che io considero – anche se ancora devo trovare ampie conferme a questo – Urano, Nettuno e Plutone i tre pianeti responsabili dei tre campi magnetici esterni, e in particolare Urano come responsabile del corpo eterico, l’altro campo è eterico emotivo, ed è collegato a Nettuno, e poi il terzo è secondo me legato a Plutone. L’aura è quella che ci collega con il mondo transpersonale, con l’energia cosmica, quindi non dovrebbe essere rappresentata da pianeti personali, ma dai pianeti transpersonali.

Le persone con Marte/Urano le ho anche viste molto abili nel channeling, nella canalizzazione delle energie, ma questo è tutto un campo da esplorare e che bisognerebbe esplorare con persone che sanno vedere l’aura. La malattia prima di arrivare al corpo fisico passa attraverso questi tre corpi esterni. I guaritori che leggono l’aura possono indicare con estrema precisione dove il campo energetico è interrotto, e quindi dove probabilmente si ammalerà la parte fisica, che non viene più nutrita energeticamente.

CITAZIONE
D: Con aspetti Marte/Urano che tipi di situazioni ci possono essere state nell’infanzia?

R: Nelle dinamiche negative se c’è stato qualcosa è stato di tipo traumatico, di improvviso, solitamente un incidente. Un incidente può esserci stato non solo a livello fisico, anche una separazione immediata. Per mio figlio, che ha l’opposizione, non è stato un incidente ma la separazione drastica che ha vissuto, infatti ha l’aspetto nell’asse quarta/decima: è stato qualcosa che lui non si aspettava, Urano è sempre legato ad un cambiamento troppo improvviso rispetto alla capacità di poterlo assorbire, quando è negativo. L’incidente, che certamente è qualcosa di improvviso che si presenta soprattutto quando i pianeti sono legati alla terza o alla nona casa, case di movimento, è legato proprio a qualcosa di improvviso che si para davanti a te. Urano ha sempre la caratteristica di qualcosa che non riesci ad affrontare, uno shock di tipo fisico o emotivo.

Io, che ho questi pianeti in quinconce, da piccola ho anche avuto la poliomielite, che per fortuna su di me non ha avuto conseguenze. Avevo fatto il vaccino precedente a Sabin, e la settimana successiva ho avuto un inizio di poliomielite che non mi ha procurato lesioni, mentre mio cugino, che è nato nel ’40 e quindi ha dieci anni più di me, ed ha l’opposizione Marte/Urano, ha avuto anche lui la poliomielite ma gli ha lasciato la gamba più corta di dieci centimetri.

MARTE/NETTUNO




Qui entrano in gioco due pianeti che hanno molto poco in comune, Marte è un pianeta di grande energia soprattutto fisica, Nettuno è un pianeta che ha bisogno di spiritualizzare tutto, quindi di rendere tutto molto più leggero, intenso ma nello stesso tempo distaccato, quindi possiamo considerare queste persone degli idealisti che possono avere anche delle grandi passioni. Per molti versi hanno però molte difficoltà ad esprimersi insieme.

Il primo effetto difficile è l’azione confondente di Nettuno sulla dinamica di difesa del Sé e della difesa dell’individualità di Marte. Gli aspetti Marte/Nettuno li trovate spesso in persone che hanno difficoltà a distinguere il sé dal diverso da sé. Mentre sul profilo fisico questo è visibile in problematiche spesso di infiammazioni, quindi nella difficoltà a difendersi bene cogliendo con molta facilità dei virus, sotto altri profili può dare anche tutte le malattie autoimmuni, quindi può dare un sistema immunitario che si difende troppo, che è confuso rispetto alle proprie difese e che a volte sbaglia. A volte attacca delle parti di sé anziché attaccare dei nemici esterni. Quando questo accade, indipendentemente dal problema fisico che ovviamente è molto spiacevole, bisogna però considerare che forse ci sono delle grandi confusioni a livello di identità. La malattia autoimmune è proprio la rappresentazione di una persona che non sa né dove sono i propri confini, non solo quelli fisici ma anche quelli psichici, e che non sa bene da che cos’è che deve difendersi e da che cosa invece non deve difendersi.

Su altri piani è molto difficile che Marte che sia riconducibile a Nettuno con facilità. Marte è un pianeta che ha un’intensità di tipo fisico, di tipo energetico, sessuale e Nettuno spesso non riesce ad entrare in nessuna di queste dinamiche. Nettuno è come se cercasse di spiritualizzare Marte, di raffinarlo. Molte persone con questo aspetto possono sublimare la loro parte istintiva e fisica, magari attraverso l’arte. L’espressione artistica che ho visto più evidente in Marte/Nettuno è la danza, che richiede una forte dose di energia fisica, di potenza e di flessibilità corporea, ma che richiede nello stesso tempo una grande raffinatezza di movimento, una capacità di espressione e di sensibilità. L’ho visto anche spesso negli scultori, che mi hanno detto spesso che loro non scolpiscono la pietra ma tolgono solo quanto c’è da togliere dalla pietra, perché l’immagine è già dentro. Questo fa proprio pensare alla sovrapposizione tra la fantasia nettuniana e l’immaginazione, la visione del fuoco di Marte; nello stesso tempo anche nello scultore c’è una notevole forza fisica nell’estrarre la forma da un blocco di marmo, nello scolpire la pietra.

Se questo aspetto può essere interessante visto nelle possibilità che può dare all’esterno, all’interno, negli equilibri psichici di una persona, gli aspetti di Marte/Nettuno non sono sicuramente facili.

L’identità, che è qualcosa che Marte deve sempre sostenere, è qualcosa in cui Nettuno non ha il minimo interesse. Nettuno sostiene ben altro tipo di identità, quindi queste persone hanno sempre a mio avviso una grande confusione rispetto alla loro identità. Questa confusione è data dal rapporto tra un pianeta maschile ed un pianeta che sembra quasi voler trasformare questa energia maschile, ha bisogno di raffinarla, di cambiarla, di modificarla.

In alcuni casi ho letto letteralmente un cambiamento profondo nella sessualità, i casi che mi sono capitati di persone che sono passati dall’essere eterosessuale ad essere omosessuale avevano o Nettuno in quinta o Marte/Nettuno, come se la persona avesse visto ad un certo punto un cambiamento, una metamorfosi della sua identità sessuale, e quindi un riconoscersi in un’altra identità, che non era quella in cui si era riconosciuto magari per quarant’anni, dopo aver avuto anche una moglie e dei figli. Questo vuol dire che l’identità era incerta anche prima, forse è stata pilotata più per una definizione sociale che non per un bisogno vero, un riconoscimento vero della propria identità.

Bisogna distinguere un tema maschile da uno femminile, in quelli maschili c’è molte volte una difficoltà a vedere il limite tra il maschile ed il femminile, a volte per il tipo di interessi: sicuramente un uomo che ha Marte/Nettuno ha un tipo di interessi e di sensibilità che non sono virili. Non può fare il guerriero, il militare, c’è una modalità di esprimere la propria forza fisica particolare, come se Nettuno chiedesse a Marte di diventare molto più bello. Infatti il danzatore è una persona che raffina queste due potenzialità, ha un fisico notevole sotto forma di potenza e nello stesso tempo c’è un’armonia di forme, una grazia innata nel movimento che non è rintracciabile in nessun’altra muscolatura sportiva. Il corpo diventa la modalità principe di espressione, per questo tipo di persone.

La difficoltà sta nelle persone che non hanno una carriera artistica e che vivono una vita più normale, in cui Marte/Nettuno possono dare alcuni problemi. Il primo problema sta nell’affermazione di sé, chi ha questo aspetto ha un certo numero di difficoltà nel farsi riconoscere, nell’affermare quello che è e soprattutto nel lottare per i principi dell’Io, che sono quelli che Marte vorrebbe difendere. E’ chiaro che questo tipo di aspetto porta a cercare di spiritualizzare Marte, per la natura stessa di Nettuno, vuol dire cercare di portare Marte a lottare per qualcosa di più grande di sé, non solo per l’Io. Marte/Nettuno è un aspetto di una persona che fin da piccola scopre di essere in grado di lottare contro qualunque cosa quando si tratta di difendere gli altri e di non essere assolutamente in grado di difendere se stessa. Come se dietro ci fosse qualcosa che fa sentire in colpa quando si difende qualcosa di personale.

Nettuno ti dice che devi portare le tue energie su un piano molto più allargato, se tu lotti per te stesso Nettuno sembra farti perdere qualsiasi forza, come se non trovassi canali, non trovassi spinta, non trovassi soprattutto motivazione. Invece tutta questa forza che viene rappresentata da Marte, quando viene messa al servizio di altri, cioè quando trova una causa superiore a se stesso, riesce a lottare trovando un’enfasi che può rasentare il fanatismo. Appartiene a persone che riescono trovare forza, coordinamento, azione e probabilmente anche intenzione e motivazione nel momento in cui lavorano per qualcosa che non è soltanto la propria affermazione. Nettuno non lavora mai per l’Io, lavora per il sé. Nettuno indebolisce l’Io.



Questo vale anche per i transiti di Nettuno: quando avete un transito di Nettuno e vi pare che stia arrivando qualcosa di interessante a livello egopatico e personale scordatevi che sarà così. Non sarà così, sarà qualcosa che sembra in un certo modo e poi non sarà. Se durante un transito di Nettuno sul Sole vi offrono un avanzamento di carriera, state tranquilli che nell’arco di due mesi questo avanzamento non ci sarà, è un abbaglio, proprio perché non è mai su quel piano che lavorerà Nettuno, Nettuno non lavora perché voi vi realizziate dal punto di vista mondano.

Nettuno ha questa modalità di azione: annebbiamento (che spesso per noi significa illusione, sembra un’illusione ma in realtà siamo noi che tendiamo a vedere qualcosa che in effetti non c’è) e subito dopo, quando si allontana dal grado dell’aspetto, c’è quasi sempre una caduta dell’illusione e si vede chiaramente che questo non era quello che noi dovevamo fare. In questi passaggi spesso la persona si accorge che effettivamente poi viene fuori qualcosa da lì, c’è qualcosa di nostro che dobbiamo capire che magari ha chiesto un sacrificio dell’Io. Ricordate che il sacrificio che chiede Nettuno non è il sacrificio che viene inteso normalmente ma è il sacrificio dell’Io, bisogna spesso fare qualcosa che vada oltre l’Io, allora si trova tutta la forza. Senza questo tutto diventa molto difficile, Nettuno sembra minare ogni progetto: immaginatevi proprio l’acqua che spegne il fuoco di Marte.


CITAZIONE
D: Quindi se qualcuno inizia un corso con il transito di Nettuno sul Sole e su Marte…

R: No, il corso è un’altra cosa, non è una realizzazione professionale. Con Nettuno è sempre difficile vedere chiaramente quello che c’è dietro a quello che stai facendo.

CITAZIONE
D: Quando il transito di Nettuno è su un punto dinamico, mette in moto tutte le dinamiche che ci sono già?

R: Sì. Richiede un cambiamento, una trasformazione, spesso un allontanamento da quel tipo di dinamica che è stata messa in atto fino a quel momento.

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D: Comunque mette sempre in atto una dinamica di tipo transpersonale.

R: Sì, richiede quasi una sublimazione, soprattutto quando tocca un aspetto molto personale richiede una sublimazione di quell’aspetto. Non è semplice, perché con Nettuno e con Plutone entriamo in una sfera di difficoltà di visione per noi, tu non sai cosa sta succedendo, l’effetto immediato è quello che qualcosa se ne va, c’è proprio la sensazione della perdita di importanza di qualcosa che rappresentava qualcosa di importante fino al giorno prima, pian piano ti rendi cono che quella cosa lì non ha più nessun valore. Nello stesso tempo però non ti lascia vedere cosa cambierà.

Nettuno per me è una ridefinizione delle priorità nella vita. Ti porta a contatto con quello che effettivamente è importante, ti obbliga quasi a lasciar andare quello che non è importante.

Gli effetti di Nettuno sono difficili perché senti che qualcosa è completamente andato. E’ una forma di oblio, c’è qualcosa che deve essere lasciato andare perché non fa più parte di quello che noi siamo, che pian piano perde di importanza. Non è mai un effetto drastico, come con Urano che quando ci fa cambiare qualcosa abbiamo un impatto abbastanza devastante, qualcosa si rompe e non c’è più. Con Nettuno si scioglie lentamente, entri in uno stato di abulia – questo è il lato più difficile di Nettuno, perché solitamente c’è questa specie di nebbia in cui sembra che tutto quello che sembrava che prima fosse importante, i punti di riferimento non ci sono più, ti muovi anche su un terreno minato, non sai cosa c’è sotto, se c’è qualcosa sotto…Sotto il transito di Nettuno ho notato tantissimi sogni di disgregazione della casa, che è proprio il senso di disgregazione della personalità. La casa che veniva macerata dall’acqua sotto, la casa sulla palude che stava per sprofondare, la casa - che spesso ha un simbolismo legato all’identità, nel sogno – che si dissolve.



CITAZIONE
D: Anche il maremoto è nettuniano?

R: Il maremoto però vuol dire che mette in moto un po’ di emozioni. Comunque è sempre Nettuno, che era anche il signore dei maremoti. Però lì risveglia anche tutto il potenziale emotivo che è stato bloccato, il maremoto sono le emozioni che scuotono potentemente la struttura. Questo sogno l’ho visto spesso con i transiti di Nettuno su Saturno, è la struttura che si sta movendo. Nettuno nel mito era l’unico dio che poteva sciogliere la roccia, e la roccia nel nostro tema natale spesso è Saturno. C’è qualcosa che devi dissolvere, magari anche i calcoli.

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D: Quindi è nettuniano anche il sogno in cui sei nel mare in tempesta però governi e riesci a venirne fuori? Hai paura, però riesci a stare a galla e a venirne fuori.

R: Se governi vuol dire che stai cominciando a governare le tue emozioni.

Segnatevi i sogni che fate, perché potete vedere tutti i passaggi dei pianeti lenti. I sogni nettuniani sono molto diversi dai sogni plutoniani.

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D: Una volta hai detto che i sogni si possono pilotare.

R: Sì, nel senso che alla sera ti devi concentrare molto sul riprendere quel sogno che vuoi riprendere. Se invece una persona non ricorda i sogni è un’altra cosa, allora deve per un certo periodo di tempo mettere la sveglia ogni ora. Chi non ricorda i sogni vuol dire che nello spazio tra un sogno e l’altro entra la censura che cancella tutto. Siccome si è visto che sogniamo più o meno ad intervalli di un’ora, se mettete la sveglia ogni ora per un po’ di tempo, quando vi svegliate siete a metà del sogno e quindi lo potete scrivere. Se lo riuscite a fare, è come se riusciste a bypassare questa censura. Perché non è che non sogni, non vuoi ricordare i tuoi sogni, il che è peggio.

CITAZIONE
D: Io ho sognato dei ragni. C’era una ragnatela ed alla fine di ogni filo c’era un piccolo ragno.

R: I ragni sono il potere femminile per eccellenza, spesso è un animale che imprigiona, che paralizza qualcun altro. Ma tu dove andavi rispetto a quei ragni?

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D: C’era un viale dritto. I ragni non mi facevano paura, ed era strano, li superavo tranquilla.

R: Il simbolo della ragnatela è di qualcosa di imprigionato, ma quando tu sei il ragno dentro la tela. Qui ha un altro significato, mi sembra che sia più un insetto. Gli insetti hanno sempre a che fare con la propria parte istintiva, quasi sempre la propria parte sessuale. Direi che qui simboleggiano la paura di abbracciare il proprio istinto. L’insetto è l’unica cosa che voi non potete fermare da nessuna parte, anche gli animali come il gatto e la tigre rappresentano la propria parte istintiva, però è qualcosa che puoi mettere da qualche parte. L’insetto, o un certo numero di insetti, rappresentano qualcosa che vi sfuggono da tutte le parti, vuol dire che quindi c’è la parte istintiva che diventa difficile da contenere, fa un po’ paura.

Per realizzarsi bene l’aspetto Marte/Nettuno ha bisogno di perseguire degli ideali, di perseguire un senso artistico. E’ un aspetto che, soprattutto dinamico, ho visto nei medium. La dinamica dei medium è spesso Luna/Marte/Nettuno, c’è proprio un potenziale a livello psichico che si manifesta spesso attraverso la capacità di percepire delle cose, di pre-sentire. Tutto questo è fantastico sotto certi profili ed eccessivamente disturbante sotto altri, dipende anche da quello che si percepisce, il tono di quanto si percepisce può dare molta inquietudine o cose molto semplici.

Nettuno è molto annebbiante e quindi – siccome Marte rappresenta la nostra forza – è difficile sentirsi particolarmente forti con un aspetto Marte/Nettuno, perché questa forza sembra un po’ tiepida, sembra fare acqua da tutte le parti.

Siccome Marte è la volontà, questa diventa molto incerta, confusa, con difficoltà a prendere una posizione chiara, Nettuno se potesse sarebbe quello che rimane com’è, in contemplazione. E’ come la simbologia dei pesci: è difficile che un pesci abbia una grandissima iniziativa, se non ha un Marte in un segno di fuoco, tende molto ad essere contemplativo, tutto avviene nella sua mente, a livello profondo, ma poi ha difficoltà a mettere in azione questa parte. Qui la difficoltà è proprio a perseguire obiettivi personali, comincia a funzionare solo quando gli obiettivi non sono più solo personali. E’ dunque una combinazione potentissima se non porta avanti cose personali, è capace di lottare per una vita ma deve lottare per qualcosa di nobile, per una causa, per qualcosa che non deve mai essere esclusivamente personale.

Ho visto persone con Marte/Nettuno potentissimo se dovevano difendere qualcuno, incapaci assolutamente di difendere se stessi, come se Nettuno suggerisse costantemente all’orecchio di Marte “Se affermi te stesso come vuoi, gli altri non ti vorranno più”. Qui abbiamo due pianeti con diverse valenze, una fusionale (Nettuno, bisogno di armonizzare, di entrare in relazione con tutto il resto) ed una separante, affermativa (Marte, bisogno di dividere e di affermarsi contro gli altri).

Se i tuoi interessi personali saranno sacrificati a qualcosa di più nobile, questo funzionerà. E’ la stessa modalità di azione di un Marte in dodicesima casa o di un Marte in pesci, è difficile che possa agire con agilità nell’affermazione di sé. Ho visto donne avvocatesse, con questo aspetto, che lavorano nel telefono rosa, che difendono le donne che hanno subito stupri, sono delle iene, mentre prima come avvocati erano fallite. A Torino c’è lo studio della Guidetti Serra - lo chiamano proprio lo studio delle amazzoni - che ha un grande successo: ho visto degli uomini che hanno dovuto cedere nonostante avessero degli avvocati di grido, molto potenti, in una separazione, quando la moglie ha preso lo studio della Guidetti Serra l’avvocato gli ha detto “Consideri persa qualsiasi causa”. C’è proprio la nomea di queste donne d’assalto, tutte legate al femminismo della prima ora. In ogni caso queste donne hanno fatto qualcosa di molto nobile, perché difendono anche gratuitamente. Alcune di queste io le ho viste in azione, magari nei confronti di ragazze madri, hanno sicuramente degli aspetti di questo tipo. Qui c’è un contrasto profondo, perché a Marte sostanzialmente dell’idealismo non gliene importa nulla, lui vorrebbe portare avanti i suoi interessi, e quindi con questo aspetto ci sono sempre nella prima parte della vita cose che non funzionano. L’azione di Nettuno lascia orientare Marte, poi non appena Marte è orientato verso qualcosa di personale è come se Nettuno pian piano, nell’arco di poco tempo, minasse la volontà, è come se pian piano alla persona non interessasse più nulla lottare per quello, come se questa cosa avesse perduto importanza, oppure si trova a non avere più la forza per portare a termine questo progetto.



CITAZIONE
D: Se non ha la forza per portare avanti il proprio progetto personale, chi lo fa? Io ho mio padre che ha questo aspetto, però non mi sembra che sentisse problemi di questo tipo.

R: Nettuno su alcune generazione ha lavorato sicuramente in maniera meno idealistica di quanto può aver lavorato Nettuno in bilancia. La generazione con Nettuno in vergine è stata la generazione del dopoguerra, di tutti quelli che hanno ricostruito, e che avevano anche un certo numero di pianeti in segni di terra. E’ la forza meno potente di Nettuno. In ogni caso c’è qualcosa di fragile all’interno di queste persone, degli uomini che hanno Marte/Nettuno, c’è qualcosa che dovrebbe trovare forza da altre parti, perché portando avanti solo le cose personali spesso c’è un senso di insoddisfazione profondo. Il prezzo che paghi, quando non riesci a realizzare Nettuno per quello che è, è un senso di vuoto interno, una sensazione comunque di non realizzazione, che spesso accompagna anche persone che apparentemente sono realizzate.

Nettuno è l’addetto a dissolvere quelle capacità dell’Io che sono l’egoismo, il bisogno di avere qualcosa elusivamente per sé e propende quindi verso qualcosa di più grande, è come se richiedesse alla persona un sacrificio: il sacrificio è quello dell’Io, non è nessun’altro tipo di sacrificio. E’ un po’ come se la persona a livello inconscio si sentisse colpevole e quindi in un certo senso vivesse sempre un disagio quando cerca di affermare la sua volontà, oppure se cerca qualcosa che sia di gratificazione solo personale, perché è come se ritenesse questo non sufficientemente evoluto, quindi come se perdesse di vista il contatto con l’universale. C’è quindi un conflitto archetipico molto potente tra questi due principi.

Il trovare un’identità forte e poi dimostrare la potenza e la forza è qualcosa che Marte cerca di fare costantemente, Nettuno invece ha bisogno di fondersi, di miscelarsi, di immergersi con gli altri, di trascendere, di muoversi verso campi molto diversi da quelli dell’Io, e quindi di andare a fare qualcosa che serva un progetto più elevato. Credo che ci sia un modo per comprendere questo problema: queste persone non possono raggiungere la loro anima se perseguono esclusivamente i bisogni dell’Io. A qualsiasi livello è come se avessero bisogno di compromessi con i desideri di Nettuno di trascendere il senso di separazione dell’Io anche perché se perseguono bisogni materiali ed istintuali Nettuno tenderà comunque a minare o con un insuccesso o con un’insoddisfazione.

Però se si riesce a fare qualcosa di più si può anche trascinare gli altri dietro. E’ come se ci fossero molte più chances per riuscire, ed uno spostamento delle attitudini marziane sarà comunque necessario farlo con questi aspetti. Diciamo che probabilmente nessuno è altruista al 100%, così come molte volte Marte riesce ad agire attraverso Nettuno con il suo personale egocentrismo, ma questa è un’idea che passa in secondo piano, perché l’idea originaria deve essere quello di fornire un servizio che sia comunque utile anche agli altri. Questo non significa poi non fare nulla per sé, però per Nettuno è come se fare qualcosa di personale deve essere comunque subordinato al fatto di fare anche qualche cosa per gli altri. Diciamo che Marte in ogni caso deve trovare uno scopo, Nettuno tenderà molto a dargli questo scopo, a fargli trovare questo scopo. Lo scopo è quello di vincere, di arrivare a vivere, a fare qualcosa che abbia un progetto più grande. Se uno per esempio sta combattendo per i diritti degli handicappati, sta facendo qualcosa che abbia un utilizzo sociale; Marte/Nettuno l’ho visto anche in architetti che facevano solo cose civili, ospedali per es, come se ci fosse un bisogno anche in questa professione – che è comunque nettuniana – di portare qualcosa al sociale. Una cosa importante da tener presente con Marte/Nettuno sono tutte le combinazioni a livello emotivo che possono venir fuori. Nettuno riesce ad inficiare quelle che sono le tipiche qualità di Marte, soprattutto nele persone che hanno quadrature od opposizioni ci sono sempre difficoltà ad affermare se stessi, timidezze, paure di parlare soprattutto nella prima parte della vita, come se ci fosse di fatto anche un riserbo, una paura interna.

Queste persone saranno invece molto potenti se fanno lavori che hanno a che fare con qualcosa di benefico, oppure se si interessano di salute, altro simbolismo che interessa molto Nettuno, la rigenerazione e la guarigione altrui.

Un aspetto di Marte/Nettuno richiede che l’identità ed il potere vengano affermati attraverso il servizio agli altri o attraverso canali in cui qualcosa di più grande di sé possa manifestarsi.

Questo punto può aver bisogno di una maggior elaborazione, quindi questi contatti possono essere usati molto costruttivamente se usiamo un canale attraverso l’inconscio oppure se la parte transpersonale della vita può potersi rivelare.

Un artista, che spesso può avere un aspetto Marte/Nettuno, è una persona molto ricettiva a quello che gli arriva, che gli viene detto dall’inconscio e dal mondo dell’immaginario. Questa capacità di afferrare è qualcosa che può passare tutta una serie di informazioni dal piano dell’esistenza archetipica e dall’immagine universale - filtrata attraverso le emozioni - portandola poi si un piano più generale. Quindi attraverso la creatività esterna la gente che ha questo tipo di aspetti può agire come una sorta di medium, attraverso il quale l’immaginario collettivo può riuscire a passare e a farsi capire. L’artista è uno che riesce a catalizzare qualcosa dall’inconscio collettivo e lo porta fuori in una forma che tutti possono capire, però l’artista è anche uno che riesce a trasmettere qualcosa che ha a che fare con un ideale ma anche con un’emozione, e con Marte/Nettuno le emozioni possono essere potentissime e devono necessariamente riversarsi su qualcosa, altrimenti creeranno soltanto dei grandi tumulti interni. Nettuno approva sempre l’auto-trascendenza e desidera compiacere Marte se questo agisce in modo sensibile ed universale. Sono poi persone che possono fare anche delle esperienze che spingono a credere che il mondo si opponga alle loro ambizioni e magari a forza di fallire, o di avere la sensazione di fallire propositi e progetti, possono poi arrivare a capire che in realtà devono trovare circostanze diverse, perché altrimenti sembra che tutti i loro sforzi debbano essere minati dall’interno.

Il massimo degli aspetti Marte/Nettuno l’ho visto nei guaritori (medium e pranoterapeuti, che spesso hanno queste combinazioni Luna/Nettuno/Marte, a volte anche solo Marte/Nettuno, ma più spesso anche con la Luna) come se ci fosse un’energia che si può incontrare attraverso il sublime, attraverso qualcosa che in qualche modo deve essere un canale diverso; l’ho visto anche nelle persone che leggono l’aura, che hanno una sensibilità di un certo tipo. Sicuramente questi sono i precursori, chiaramente una persona che ha Marte/Nettuno anche nel proprio modo di proporsi può essere morbida, ha una certa facilità anche nell’espressione di sé, è difficile che sia una persona che urti gli altri, è come se avesse una particolare capacità di sintonizzarsi su quello che è l’altro. Indubbiamente il trigono ha molto meno energia della quadratura e dell’opposizione, il trigono dà delle tendenze che donavano sicuramente buon gusto, difficilmente però si trova nei medium e nei guaritori, come se questi aspetti chiedessero quasi prima un blocco energetico che poi si canalizza in qualche modo – come se l’energia per venire fuori dovesse prima vincere un blocco, poi quando trova un canale inizia a scaricare tutta questa tensione. Chiaramente una persona che ha la quadratura Marte/Nettuno difficilmente può fare l’atleta, deve riuscire a sublimare l’energia di Marte, a portarla ad un piano diverso da quello che Marte spera, e quindi diventa un’energia molto più complessa e raffinata.

Ci sono anche altre professioni, come lo stilista, persone che possono portare gli altri a guarire, anche se con Nettuno/Marte è come se fossero più guaritori dell’anima, come se lavorassero di più su energie sottili, a differenza del plutoniano che è più una persona che recupera dei blocchi, dei traumi: qui direi che si lavora più ad un altro livello.



CITAZIONE
D: E’ come se fossero in contraddizione Marte/Nettuno e Marte/Plutone?

R: Significa che dovrebbe prima esserci come una purificazione di questa energia. Plutone richiede una purificazione delle energie, non sono pulite le energie plutoniane. Prima di potersi esprimere a livelli più alti è come se questa energia plutoniana dovesse essere compresa, bisogna ripulire la propria parte ombra.

Un altro problema che si trova in chi ha Marte/Nettuno è l’annegamento. Spesso ci possono essere state difficoltà alla nascita, senso di soffocamento, problemi col liquido amniotico. La particolarità che rimane può essere la paura dell’acqua, la paura del soffocamento e dell’annegamento, alcuni possono anche avere dei veri rischi di annegamento. Per esempio la mia cagnetta, con l’opposizione Sole/Marte in quadratura a Nettuno, rischiò l’annegamento quando aveva due mesi, e fu salvata dal mio compagno, che riuscì a riportarla fuori e poi le fece la respirazione bocca a bocca.

Anche l’avvelenamento è una tematica Nettuno/Marte: il liquido amniotico contaminato, per esempio, potrebbe essere indice di aver bevuto un liquido che non era affatto nutriente ma avvelenante.



CITAZIONE
D: L’ho visto in un tema di una persona che – a parte le particolari energie che sicuramente ha – è incorsa anche in un tentativo di suicidio con le pastiglie.

R: Sì, Marte/Nettuno se deve farsi una lesione usa il gas, le pastiglie, non si suiciderebbe mai con la pistola.

Il soffocamento io direi che è una prerogativa di Nettuno, anche se forse dovrebbe essere coinvolto anche Y. Però il senso di soffocamento alla nascita l’ho visto sempre con Nettuno, spesso con quadrature di Nettuno all’ascendente. Nettuno quadrato all’ascendente è anche confondente rispetto all’immagine di sé che si vuol dare, spesso c’è anche una confusione rispetto a come ci si vede.



MARTE/PLUTONE




Io ritengo che Marte sia la volontà dell’Io, mentre Plutone sia la volontà del sé. Le persone che riescono a far lavorar bene queste energie sono le persone che vedete estremamente determinate, che non hanno nessuna paura, nessuna ostentazione di forza – perché la forza ostentata è sempre una non-forza. Sono persone che è come se riuscissero a concentrare perfettamente l’intenzione interna, che forse è anche cosmica, con l’intenzione personale. Sono persone che hanno effettivamente grandi capacità, grande carisma, grandi possibilità anche rispetto agli altri, però non sempre è facile esprimere bene questi due pianeti e capire quello che c’è dietro: dietro a Plutone a mio avviso ci sono spesso tematiche che non sono personali ma familiari, sono ancestrali, e quindi le dinamiche Marte/Plutone si trascinano dietro situazioni di potere mai risolte, mai definite bene e quindi richiamano ad un certo tipo di lavoro che per certi versi può riuscire ma in molti altri non riesce. Nei temi femminili è particolarmente difficile, a mio avviso, perché io ho la sensazione che in tutti i temi in cui c’è Marte/Plutone ci sia un fortissimo concentrato di energia maschile e ci sia una difficoltà poi in una donna ad esprimere questa energia. Mi verrebbe da pensare che sia una delle prime incarnazioni in cui siamo donne, come se fosse necessario capire ed interagire con qualcosa che poi è fortemente complesso all’interno. Questa sensazione è data secondo me da una forte attrazione ed una contemporanea forte repulsione che gli uomini sentono nei confronti di queste donne. C’è una fortissima attrazione che sicuramente è di tipo sessuale, ma una repulsione verso altre forme della forza della donna. C’è sempre questo odio/amore profondo, come se si dovesse trattare alla pari qualcuno che non si vorrebbe pari, perché questa forza dà sempre un certo tipo di fastidio. Da un punto di vista esterno possiamo dire che è una persona “con le palle”, che però in alcune situazioni stanno anche scomode, per esempio col body non è che stiano proprio bene…Anche nella rappresentazione simbolica non è che sia facile da gestire.

Io ho l’opposizione tra questi due pianeti. Nella prima parte della vita è sicuramente un potenziale enorme, ma anche fortemente contaminato e secondo me anche un po’ autodistruttivo. Voi potete guardare bene su che case agisce e cercare di capire dove è stato gestito questo potenziale; nel mio caso l’opposizione è dalla quinta all’undicesima, ed è stato gesto proprio nei confronti della mia creazione, della mia creatività, come se ci fosse qualcosa che io dovevo capire tra la mia creatività, il mio potere personale e la necessità di distruggere qualcosa di questo potere personale, che poi spesso era anche una distruzione della mia creatività. Da un punto di vista del rapporto col maschile è stato un dramma nella prima parte della vita, perché di fatto c’era un rancore profondo nei confronti del maschile – che ho scoperto molti anni dopo – che si esprimeva molto attraverso la dinamica Marte/Plutone, un bisogno di conquistare, di distruggere, di manipolare, di gestire, un certo numero di bisogni tutt’altro che eclatanti. Perfino in un sestile è così, perché comunque la forza Marte/Plutone è una forza molto maschile che deve agire all’interno di un corpo femminile e in una situazione femminile. Soprattutto con gli aspetti dinamici comunque c’è stata l’introiezione di un potere maschile distorto. Con Plutone/Marte c’è un potere maschile, anche se poi per altri versi Plutone è magari legato anche alla Luna.



Marte/Plutone è un elemento maschile che ha mostrato, di cui voi avete percepito una distorsione, visto a mio avviso con questa forma strana di attrazione/repulsione. Da un lato c’è una forte energia e una potente carica anche a livello fisico, a livello sessuale, però poi c’è sempre di mezzo il potere. Con Plutone toglietevi dalla testa che un rapporto in cui entra anche la sessualità sia una sessualità tranquilla. C’è sempre la conquista di qualcos’altro, la sessualità è lo strumento, ma la conquista che c’è dietro è qualcosa di diverso. Tra l’altro questi due pianeti quando sono lesi rappresentano anche l’incameramento di una quantità di rabbia che è diventata risentimento: siccome quando Marte è leso da Plutone difficilmente si può affermare direttamente, cosa c’è stato dietro a quell’aspetto? Sicuramente un vissuto di impotenza in qualche forma, soprattutto nella fase infantile, quindi la sensazione di dover bloccare totalmente la propria volontà per evitare in qualche modo di soccombere.

Quindi l’affermazione di sé non può avvenire direttamente, ma avviene quasi sempre attraverso la manipolazione e la seduzione che si è imparato fina da piccoli ad usare e spesso porta a rapporti terribilmente invischianti, in cui questo gioco tra seduzione/potere e affermazione/distruzione sono molto vicini.

Ci sono anche due diversi tipi di rabbia, perché la rabbia di Marte è una rabbia dell’Io, quindi che viene fuori nel momento il cui il bambino è già separato e quindi urla “IO non voglio, IO voglio questo”. La rabbia di Plutone ha sempre a che fare con qualcosa di precedente alla formazione dell’Io, quindi è una rabbia atavica, assolutamente indifferenziata, che quando viene avvertita è distruttiva nei confronti del mondo, è la rabbia della fase precedente alla separazione dell’Io, è una rabbia che viene dal Sé, e quindi quando il Sé fantastica di distruggere, fantastica di distruggere il mondo, non solo di distruggere l’Io. Marte fantastica di distruggere qualcosa di separato da sé, con Plutone è ancora tutto unito, quindi se si vuole distruggere qualcuno di esterno si distrugge sempre tutto. Per quello quando si mettono in moto automaticamente con Marte e Plutone delle dinamiche distruttive nei confronti dell’esterno, automaticamente si distrugge qualcosa di interno.



Questo accade perché sono due modalità legate, è impossibile distruggere all’esterno senza che arrivi di ritorno questa sensazione di distruzione personale. Questi due pianeti si esprimono diversamente a seconda delle valenze del tema, potrebbe esserci una valenza più legata all’ariete, indubbiamente meno pesante di quella invece più legata allo scorpione, che ha valenze più profonde.

Plutone è più in relazione al Sé, all’anima, Marte può essere molto più riferito alla personalità cosciente: quando avete questi due pianeti in opposizione vi sembra di girare un po’ a vuoto, perché avete la sensazione che ci sia un territorio in cui voi non riuscite ad andare. Questo vuol dire che spesso la volontà, o la strada che sta scegliendo l’Io, è qualche cosa che non va bene per il Sé. Quindi è come se voi andaste contro un progetto superiore, più grande, con qualche cosa che si sta opponendo fortemente. Le persone che hanno Plutone opposto a Marte hanno la sensazione di avere un senso di impotenza ed in certe situazioni c’è veramente la paranoia della realizzazione, fino ad arrivare quasi alla sopraffazione di qualcos’altro che si ritiene costantemente qualcosa che blocca la propria capacità di realizzazione e di affermazione.

Marte è come se agisse in continuazione per soddisfare i propri desideri personali, mentre Plutone è come se fosse questa direzione del Sé che non riesce a farsi comprendere, e quindi la sensazione che la persona ha che è quella di non riuscire ad andare a realizzare quello che vuole. Per cui questo aumenta non solo il senso di impotenza e la frustrazione, ma la rabbia e secondo me il risentimento nei confronti dell’esterno.

Forse alcuni già conoscono l’interessante aspetto considerato da Jeff Green: lui sostiene che Plutone esprima in un certo modo i desideri dell’anima, mentre Marte è più legato al desiderio personale, al desiderio dell’Io. Uno dei suoi concetti principali è che i desideri siano poi la molla per qualsiasi nostro movimento, qualsiasi cosa noi mettiamo in atto come comportamenti parte prima da un desiderio, da una pulsione.



In questo tipo di aspetti ci sono tutta una serie di bisogni devono essere capiti e devono anche essere portati alla luce, e quello che più di tutto il resto deve essere portato alla luce è proprio questa parte che si riferisce all’intenzione inconscia, che è molto legata a Plutone - quindi molte volte viene agita in modo assolutamente compulsivo e distorto e questo accadrà fino a quando non si arriva ad una reale possibilità di trasformazione. Quindi tutte le persone che hanno questo tipo di aspetti è come se dovessero fare un lungo lavoro sulla loro parte istintiva, sui loro desideri di fondo, devono sostanzialmente trovare la chiave su cui lavorare e poter raffinare un’energia che è molto rozza (quella di Marte) che è grezza ma che è potentissima, e che generalmente devono poi mettere in qualche obiettivo che sia importante per l’individuo. Soprattutto Plutone, ricordatelo, unitamente a Nettuno è un pianeta che non lavora solo per il piano personale, lavora anche per piano transpersonale. Quindi canalizzando questo tipo di energia, questo tipo di potere, è come se si diventasse pian piano capaci di portare questa energia a lavorare in maniera efficace ed anche pulita. Sostanzialmente Plutone deve togliersi di dosso una serie di scorie che rappresentano comunque l’introiezione di questo potere distorto, e molto spesso anche l’introiezione o il vissuto di una paura che ha qualcosa a livello sessuale. Molte volte questo può essere anche un aspetto in cui ci può essere un invischiamento di tipo sessuale nella vita infantile, quindi poi con una modalità di seduzione ma anche di paura nel vivere il contatto con la sessualità.

Imbrigliando questo tipo di potere in obiettivi che siano rilevanti e che soprattutto siano chiari per la persona, si può creare quel senso di autoconsapevolezza e di autocoscienza che prima non c’era. Prima che questo accada, chi ha Marte/Plutone è come se tendesse a seguire i suoi istinti, a seguire i suoi desideri, saltando da un’esperienza all’altra, a volte anche se poco eclatanti.

In questi casi, quanto più l’energia è spinta verso qualcosa di negativo più questa energia sembra dissiparsi, con il risultato che c’è una continua perdita di prospettiva circa quello che si è, che si fa e le ragioni che si hanno per fare quello che si fa.

Le persone che hanno Marte/Plutone hanno bisogno più di ogni altro di trasformare i limiti del proprio potere personale e di quello che è la possibilità che ci dà questo potere personale. L’energia personale deve essere incanalata e legata a qualche cosa di positivo per sé e per gli altri e l’energia potentissima che Marte ha quando viene incanalata arriva veramente alla trasformazione dei limiti che prima c’erano (o che non c’erano) - e quindi Marte/Plutone può portare l’individuo a questo stato di consapevolezza di una volontà interna che è superiore alla volontà esterna.

Questi individui risentono di ogni limite e di ogni restrizione che viene posta dall’esterno, generalmente non sopportano neanche i limiti interni, spesso si comportano in modo distruttivo proprio perché avvertono dei limiti. Allora cercano di usare negativamente questo loro potere per cercare di eliminare gli ostacoli che si frappongono fra loro ed il desiderio e la loro realizzazione. Proprio attraverso questo spesso giungono all’intenzione, a quel livello interno, al cuore del problema, e pian piano gli illumina e comincia a fargli capire chi veramente sono. Le case in cui si trovano Marte/Plutone, i segni e gli aspetti suggeriranno come dovrà avvenire la trasformazione e come dovrà essere trasformata l’intenzione portata ad un livello cosciente.

Marte/Plutone rappresentano anche una connotazione a livello sessuale: è chiaro che molte dinamiche che sono rappresentative di questo aspetto vengono vissute poi attraverso le relazioni. Queste relazioni spesso si formano per via prevalentemente istintiva ed attraverso il desiderio. Attraverso questa relazione è come se noi dovessimo incontrare e scontrarci, spesso, con il potere e con la forza. Quindi la persona scoprirà proprio incontrando persone su una base principalmente sessuale (e quindi anche vivendo per un lungo periodo della propria vita questa tendenza a sessualizzare ed a eroticizzare tutti i rapporti), che può riuscire a catalizzare o a capire finalmente dove sta, che cos’è che è questo potere così forte.

Plutone ha bisogno di continuità, di sicurezze, ha bisogno in qualche modo di trovare una situazione all’esterno dove possa capire, possa verificare o possa a volte anche scontrarsi col potere di un’altra persona al fine di capire fino a che punto sta spingendo il proprio potere, ed anche imparare a tornare indietro. Questi schemi includono sempre una forte volontà di affermazione, inizialmente agisce quasi come controllo dell’altra persona, quindi l’individuo con Marte/Plutone tenderà sempre a cercare di controllare – viceversa ad essere controllato, quando gli aspetti sono dinamici – da un punto di vista emotivo da un’altra persona. Tutto questo fa scattare rabbia e risentimento, quindi l’individuo è come se fosse costretto a sentire i propri limiti, le proprie restrizioni proprio all’interno di quel particolare tipo di relazione che tanto lo attrae, e quindi siccome c’è anche un bisogno di sicurezza la persona che ha Marte/Plutone è come se non riuscisse mai ad agire direttamente il conflitto e non riuscisse mai a rompere questi schemi per potersi poi sentire veramente libero. Inconsciamente questa persona attira sempre a sé quel tipo preciso di partner che secondo lui fa poi scattare un certo tipo di insicurezza, che pian piano lo porta poi a lavorare sulla propria parte emotiva.

Il partner sarà stato anche lui attratto inconsciamente da questo tipo di conflitto, quindi mantenendo in piedi questa situazione prima o poi l’individuo che ha Marte/Plutone tenderà a sentirsi all’interno, ad eruttare, proprio come se fosse un vulcano quando le restrizioni ed i limiti – che sono sempre emotivi – raggiungono un punto quasi di non ritorno. Quello è proprio il momento insito nella natura di questo blocco che formano soprattutto gli aspetti dinamici. Ci sarà in quel momento il bisogno di trasformare questo modo di stare all’interno di una relazione, questo avverrà. attraverso una serie di grossi traumi, di grossi scossoni a livello emotivo. Ci sarà uno scontro di volontà tra i due partners che aggraverà temporaneamente il conflitto, però porterà quasi sempre al bisogno di poter trovare una soluzione. E’ una situazione che spesso porta la persona a esplodere da un punto di vista emotivo, a sentirsi vittima o vittimizzata da un potere oppure a sentirsi ipercontrollante rispetto ad un’altra persona, Porta quindi a non poter poi essere libera perché si deve controllare un’altra persona, e l’essenza di questa trasformazione consisterà proprio nella scoperta che le proprie sicurezze devono essere trovate all’interno e che non ci sarà nessuna possibilità di poter stare all’interno di una relazione accettabile fino a quando si giocano queste dinamiche o fino a quando si pretende che sia l’altro a fornire una sicurezza di ordine emotivo. Quindi entrambi potranno poi prendere in considerazione da quel momento in poi il bisogno di entrare in una situazione che sia anche una situazione di parità, in cui ciascuno dei partner possa incoraggiare la libertà e l’indipendenza e possa al tempo stesso perseguire i propri obiettivi e anche vivere in maniera più facile e semplice la propria parte emotiva. In tal modo questo tipo di relazione permetterà poi di canalizzare altrove le proprie energie senza bisogno di avere attorno sempre un carosello di partners da cambiare. Perché questo continuo passare da una relazione all’altra – che è tipico della prima parte della vita - è come se creasse un grandissimo dispendio a livello energetico, in cui vengono perduti i propri obiettivi e le proprie prospettive.

Marte/Plutone contiene moltissime energie sessuali, perché il potere emozionale di Plutone si lega alla fisicità di Marte. Queste energie devono trovare uno scarico, e se questo non succede potrebbero accadere moltissime distorsioni in dinamiche di tipo emotivo: essere controllati costantemente dai propri desideri sessuali, oppure controllare le emozioni altrui per poter mantenere un controllo sulle altre persone.

Gli aspetti stressanti tendono a spingere queste combinazioni a livelli estremi, sia emozionali sia sessuali. Il bisogno quasi sempre è di esaurire o di rinnovare se stessi proprio passando attraverso la sessualità. Molti sperimentano l’uscita o la caduta dei limiti proprio attraverso una serie di esperienza sessuali, proprio come se ci fosse una compulsione che porta verso questo tipo di esperienze. La direzione che può prendere l’individuo dipenderà dai suoi principi morali. Alcuni riescono a mutare questo tipo di energie focalizzandole su ambizioni o realizzazioni di tipo personale, usando e dirigendo in questo modo le energie potenti l’individuo può sembrare da un lato consumato dall’ambizione, ma in realtà proprio attraverso questa forma sperimenterà la caduta dei propri limiti personali. Altri hanno bisogno invece di trovare l’energia esclusivamente attraverso le relazioni, quindi con l’idea di unire le proprie energie con quelle di un’altra persona: questo dà un senso di forte potenza, anche di forte rigenerazione. L’espressione sessuale è molto potente perché c’è un inconscio desiderio quasi di penetrare e di trasformare i limiti di se stesso nell’altro, passando attraverso questo canale. Altri usano invece la sessualità come una forma di controllo e di manipolazione all’interno della relazione, soprattutto quando si sentono feriti emotivamente – questo è un pezzo potentissimo con Marte/Plutone. Per altri il punto critico può essere rappresentato dall’incapacità invece di vivere la propria sessualità, quindi molti possono essere ipnoticamente attraenti per altri, oppure ci sono persone con questo aspetto che è come se fossero ossessionate da qualcosa, da qualcuno o dalla sessualità, io li chiamo quelli “dei dodici passi”: quelli che dovrebbero disintossicarsi dalla sessualità sono tutti con questi aspetti, per loro il sesso è l’unica cosa.

CITAZIONE
D: Questo è vero per tutti gli aspetti, anche quelli armonici?

R: Sì. I dodici passi sono le terapie per la disintossicazione, dall’alcolismo, al cibo, al troppo lavoro ed anche dal sesso. C’è gente che è ossessionata dalla sessualità, non è più una cosa normale, quando diventa impossibile vivere diventa una patologia.

Molti Marte/Plutone si scagliano poi contro tutti i tabù sessuali dettati dalla famiglia, dalla società, altri esplorano desideri proibiti, forme sessuali strane, altri saranno attratti dalla sessualità e dal desiderio di scoprire se stessi attraverso queste esperienze, a volte le esperienze dolorose a livello emotivo e sessuale risalgono ancora all’infanzia. Alcuni hanno subito violenze, insidie, altri hanno subito altri tipi di problemi oppure sono stati a loro volta violentatori. Quando queste condizioni esistono bisognerà poi fare molta attenzione a come riescono ad agire la loro sessualità ed i loro desideri. E’ come se loro non potessero volere, è come se queste persone avessero la sensazione di non riuscire ad avere quello che desiderano, o almeno non sempre. E’ come se dovessero imparare qualcosa circa i loro desideri, i loro impulsi, le loro intenzioni e devono imparare veramente ad evitare di usare, di manipolare oppure di essere usati ed abusati.



Altri con Marte/Plutone hanno attratto a sé partner con questo tipo di conflitto: in questo caso questi partner riflettono comunque qualcosa di conscio od inconscio che appartiene anche all’individuo. Questo individuo ha sempre un rapporto difficile con la sessualità e l’effetto di un confronto sessuale ed emotivo è l’unico che può indurre veramente alla completa conoscenza.

Altri hanno soppresso una serie di loro bisogni per paura di essere troppo vulnerabili, di essere posseduti o controllati da altri. Molti metteranno tutto nella loro realizzazione personale.

In generale, Marte/Plutone dà la capacità di autotrasformazione oppure anche la capacità di autodistruzione, e questi due archetipi si sperimentano quasi sempre, entrambi, ciclicamente, oppure prima si è presentato l’uno e poi si passa all’altro. Espresso in modo negativo Marte può diventare avvelenato dal suo egocentrismo, dal suo bisogno di riflettere desideri di separazione e quindi in questo caso gli individui rifiutano le situazioni o le persone che sono più potenti di loro e quindi indirettamente rifiutano anche di accettare il limite del loro potere personale.

Appartengono spesso al gruppo di Marte/Plutone le persone che sfidano chiunque eserciti un controllo o un potere su di loro, o chiunque minacci il diritto di fare tutto quello che vogliono e come lo vogliono. Queste persone entreranno quindi in situazioni ed in circostanze che spesso poi gli ritornano indietro a boomerang: questo avrà l’effetto di creare degli shock emotivi che indurranno pian piano alla riflessione. In questo caso è come se l’anima cercasse una strada, magari estremamente difficile, per la catarsi e la metamorfosi. Per quelli che invece si allineano facilmente ad un percorso di trasformazione, la strada non sembrerà così tanto ripida, però neanche così tanto facile. Qui c’è sempre impazienza, rabbia, reazioni forti, soprattutto quando si incontrano ostacoli o limiti, ed al tempo stesso c’è un bisogno quasi di purgarsi dei propri limiti insieme alla rabbia se invece succede che se ne sente qualcuno. Questo è paradosso, ed è quello che sperimentano queste persone. La grande sfida in questi aspetti consiste nell’allineare la volontà personale con la volontà del sé o con una volontà superiore. La resistenza consiste nella paura di perdere il controllo, nella paura di essere posseduti o governati da forze più grandi di sé.

Una volta che viene allineata la resistenza, le azioni e i desideri si allineano automaticamente con quelli del sé. E’ anche un aspetto profondamente autotrasformante che può apparire nella vita di una persona come qualcosa di primitivo da risolvere, perché con Marte/Plutone – come dice Liz Greene – è come se ci fosse il bisogno di rigenerare, di trasformare qualcosa di profondamente istintivo, di profondamente ancestrale rispetto alle proprie pulsioni, quindi è una dinamica spesso anche familiare, che ce l’ha lo ritrova in molti esponenti della famiglia, e richiede proprio una canalizzazione di questa parte istintiva, una capacità vera di padroneggiarla. Nella prima parte della vita difficilmente la si sa padroneggiare. La Greene dice che Marte/Plutone è rappresentativo dell’aggressività del potere maschile in lotta contro l’aspetto castrante e divorante dell’inconscio.

In un tema femminile è come se ci fosse un potenziale creativo immenso tenuto in scacco.

Nei temi familiari è una dinamica intensa che mostra una potente e turbolente energia sessuale che molte generazioni hanno cercato di gestire, di reprimere, perché volevano ricalcare modelli morali ed etici e sociali e quindi questo può poi venire fuori in uno dei familiari come qualcosa che sembra quasi diabolico, incontenibile.

In Plutone/Marte c’è una parte di noi che vuole ripudiare gli aspetti più primitivi della psiche, ma questi ci saranno e dovranno in realtà essere trasformati. Plutone/Marte ha poco a che fare con la civiltà, c’è una zona che ha radici ben al di sotto di quelle che rispondono alla rispettabilità esterna, è un aspetto presente anche nelle problematiche di stupro e a livello simbolico rappresenta la connivenza tra conscio ed inconscio in cui la parte cosciente si vendica contro il bisogno di restare legati alla collettività ed alla madre. E questo si vendica contro il bisogno di individuarsi e di distaccarsi realizzandosi poi in maniera autonoma. E’ un aspetto di collera nei confronti del maschile e spesso questa faccia viene agita nella distruttività delle relazioni. Questo in un tema femminile, mentre nei temi maschili può essere una persona dalle dinamiche complesse. Dal punto di vista psichico c’è quasi una violenza che fa la coscienza nei confronti dell’inconscio, che rappresenta una paura inconscia del lato negativo istintivo di questa parte oscura, è come se ci fosse una paura della volontà cosciente (Marte) di essere in qualche modo inglobata, riassorbita, sottomessa ad un altro potere.

Quadrature tra Plutone e Marte possono dare in un uomo una sensazione di impotenza, di castrazione psicologica, di inefficacia rispetto alla propria forza, alla propria azione; potrebbe essere un uomo che ha paura sostanzialmente di essere succube - soprattutto quando entra in una dinamica sessuale ed emotiva molto potente - della compagna, è come se attraverso la compagna proiettasse questo potere non gestito e non risolto e quindi questo in genere fa scattare degli atteggiamenti antifemminili anche abbastanza distruttivi.

Può essere un aspetto di collera che se non viene attuata può scatenare una profonda depressione, che può portare fino all’autodistruzione anche con fantasie potenti di morte.

Plutone se non viene riconosciuto e trasformato è come se rubasse pian piano l’energia alla coscienza e la trascinasse pian piano nell’inconscio. Tutto questo crea una grande frustrazione, perché è come se fosse impossibile avere quello che si desidera senza passare prima attraverso un profondo viaggio nelle proprie intenzioni, nella propria ombra. Non a caso che ha Plutone/Marte teme fortemente di perdere il controllo – è una delle problematiche di Plutone.



CITAZIONE
D: L’uomo che ha Marte Plutone non leso non sarà così distruttivo.

R: Non è poi detto. Anche i mafiosi hanno quasi tutti Marte/Plutone e non è che non sono distruttivi…La distruttività o la non distruttività di Plutone è data dalla coscienza, è un pianeta che dà un potenziale enorme, quindi quando è usato consapevolmente questo potenziale può essere fantastico, i Plutoniani sono anche fortemente carismatici, sono persone che possono guarire gli altri, possono catalizzare gli altri, possono addirittura catalizzare energie collettive, muoversi, agire da trasformatori veri, però possono essere in realtà persone fortemente distruttive, perché usano un potere che non dovrebbe essere personale esclusivamente per fini personali. La rappresentazione simbolica della mafia, per esempio, è la rappresentazione di un potere Plutone/Marte, che è un potere sotterraneo, che agisce al di là del potere ufficiale e legale.

E’ una potenzialità, ma siccome Plutone raccoglie tutta la nostra ombra, o una grandissima fetta della nostra ombra, e con Plutone noi ci siamo confrontati quasi sempre in una situazione in cui eravamo totalmente impotenti e impossibilitati ad agire, è molto difficile che nella prima parte della vita il potere plutoniano sia usato bene. Può essere che una persona abbia raggiunto un livello di evoluzione tale da poterlo usare bene, però di regola è molto difficile durante la prima parte della vita.

Con Plutone/Marte belli io ho visto persone estremamente forti, estremamente carismatiche, ma c’è voluto tempo prima di agire questo potere non abusando di esso, perché il potere bisogna avercelo per vedere poi come si usa. Chi ce l’ha può sapere come lo usa, la maggior parte delle persone non ce l’ha il potere e quando non c’è sembra facile pensare che si debba usarlo bene. Quando ce l’hai e lo senti, ed è vero, diventa difficile: lì si vede se lo sai usare o no, se c’è un controllo. Avere controllo significa avere capito perfettamente dove sta il limite tuo rispetto a quello degli altri.



CITAZIONE
D: Conosco delle persone con questi aspetti che sono all’esterno molto carine ed equilibrate, e poi quando ci parli scopri che hanno paura di andare fuori controllo nonostante in tutta la vita ci sia stato solo un episodio o due di rabbia. Dicono: “Non so cosa io posso fare”.

R: E’ così, io lo capisco perfettamente. Io ho l’opposizione ed ho dovuto necessariamente lavorare sui miei limiti, effettivamente quando ero arrabbiata poteva succedere di tutto. Bisogna conoscerla questa forza. A volte catalizzi un quantità di rabbia e quando viene fuori la rabbia di Plutone non viene fuori la rabbia di Marte, perché la rabbia di Marte è legata a quello che ti sta succedendo, quando c’è la rabbia di Plutone viene fuori tutta la rabbia della tua vita. Sembra una bestia indomabile. Considerate che significa che c’è un istinto estremamente forte e l’istinto non è civile. Noi siamo vissuti fino a duemila anni fa prevalentemente sotto forme istintive. La civiltà pretende la trasformazione della parte rozza dell’istinto, la civiltà ha le sue regole, la civiltà ha i suoi limiti ed i suoi dogmi. Noi abbiamo tentato e stiamo tentando di adattare tutte queste nostre parti ad una immagine di noi un po’ imbellettata, però anche le guerre sono la dimostrazione di quello che poi è il potere di Marte/Plutone.

CITAZIONE
D: Come va d’accordo questa considerazione, questa difficoltà di gestione, con il progetto di cui si parlava all’inizio della personale evoluzione?

R: Questo aspetto richiede di lavorare molto sul proprio potere personale e il potere personale deve avere i suoi limiti

CITAZIONE
D: Ma questa parte istintiva obiettivamente è gestibile, è sufficientemente controllabile ai fini di una evoluzione?

R: Sì, è controllabile nel senso che deve essere conosciuta e solo quando è conosciuta può essere padroneggiata. I grossi limiti di Plutone sono quando noi vogliamo imbrigliare qualcosa senza conoscerlo, perché ci fa paura. Siccome chi ha questi aspetti spesso sente un potenziale dentro, passa un certo numero di anni a seppellire questo potenziale, a cercare di bloccarlo e di fermarlo. In realtà bisogna che sia messo alla luce, bisogna che noi lo conosciamo il nostro istinto, è l’unica modalità per poterlo controllare.

CITAZIONE
D: C’è anche la necessità di vivere questa parte ancestrale, queste parti antiche? Ci vogliono generazioni perché vengano vissute in modo più cosciente, più liberatorio.

R: Noi con Plutone passiamo tutto quello che siamo stati a livello di razza e anche tutte le modalità che la nostra razza ha adottato per difendersi, per arrivare fino ad oggi. Ci sono dei temi fondamentali che adesso servono meno. Adesso abbiamo meno problemi di sopravvivenza fisica – Plutone rappresenta tutti i tipi di sopravvivenza, quindi anche quella fisica – e abbiamo più problemi di sopravvivenza psicologica. La fase che noi viviamo forse è la più difficile in assoluto, noi siamo in una fase di grande transizione e di conseguenza (come in tutti i periodi di transizione ) qualcosa che prima andava bene oggi non va più bene e dobbiamo trovare nuove forme espressive.

CITAZIONE
D: Mi sembra che siamo molto lontano.

R: Basta vedere due persone che litigano per vedere come torna fuori questa parte. Sono migliaia gli anni di sperimentazione di questi istinti in confronto alla civiltà. Il passaggio è quello di cominciare veramente a vedere come e fin dove usiamo questo potere, perché il potere non è un potere assoluto. Tra l’altro Plutone – quando tu abusi di un potere – quasi sempre ti ritorna incontro, questa è l’unica modalità attraverso cui noi impariamo spesso che c’è qualcosa che non va nel nostro modo di comportarci. Sicuramente le dinamiche plutoniane sono le più complesse, perché entra anche tutta la dinamica di distruzione, di distorsione e di abusi di potere, a tutti i livelli. Gli abusi di potere li fanno i piccoli sui più piccoli. Entriamo in una sfera di zona d’ombra, ed ancora l’aspetto potere è l’aspetto che viene passato con più difficoltà nei figli. Lì secondo me ci sono anche delle grandi ambivalenze, perché si dice ai figli che bisogna rispettare gli altri e poi si dà contemporaneamente l’informazione che non si rispetta il bambino stesso, si dice che non ci si deve difendere e poi si dice che viviamo in mondo di lupi e se non sei capace di difenderti soccomberai. Ci sono tutta una serie di contraddizioni estremamente forti che sono le contraddizioni che stiamo vivendo noi, che da un lato abbiamo un ideale idilliaco di un mondo che vive armonico in cui tutti si vogliono bene, in realtà noi non sappiamo voler bene neanche ai nostri figli.

Questo mondo per me è cambiato solo nel suo aspetto esterno perché un tempo c’erano molti più blocchi da un punto di vista morale e quindi sembrava più bello. Bisogna pensare che prima c’erano degli scatenamenti a livello di guerre praticamente costanti, in cui si scaricava tantissima di questa energia. Le guerre poi hanno rappresentato sempre momenti in cui tutte le vendette personali potevano essere agite. In una situazione dove non c’è stata libertà è chiaro che le dittature favoriscono delazioni, alimentano le vendette.

In questi aspetti i valori ariete tendono ad agire più nell’immediato, una parte scorpione invece non dimentica per anni un torto vero. Lo scorpione dovrebbe infatti lasciare andare su tutti i piani, però lasciare andare a livello emotivo è la parte più complessa, perché la sensazione che ha lo scorpione è quella di essere in balia dell’altro, se cede si mette in balia del potere dell’altro.


CITAZIONE
D: Perdonare vuol dire dimenticare?

R: No. L’atto del perdono è un atto di profonda trasformazione interna. Vuol dire capire i limiti dell’altro, ed infatti il perdono è una componente tipicamente plutoniana. Quanto più sei plutoniano tanto più devi imparare a perdonare, se no hai sempre veleno che travalica da qualche parte. E’ molto interessante questa tematica plutoniana, perché il veleno non è che puoi portarlo solo fuori, il veleno è automaticamente anche interno. Lo scorpione quando libera tutto il veleno muore, è interessante dal punto di vista della dinamica dell’animale. Il veleno è anche la sua fonte di linfa vitale. Ed è anche l’unico animale che si può uccidere da sé, piuttosto che cadere vittima di un altro si uccide da solo, sostanzialmente non consente il potere all’altro. E’ un animale molto complesso.

Quando si prova il perdono vero c’è un salto di qualità energetica, dopo c’è una tranquillità interna, una liberazione proprio, è una conquista. Noi abbiamo sempre pensato che il perdona sia una cosa che vuole l’altro, in realtà serve solo a noi, non serve assolutamente all’altro. Per questo è importantissimo per noi imparare a perdonare. I plutoniani sono sicuramente quelli che sono stati più feriti a livello emotivo, devono imparare ad agire, a vivere questo dolore, a permettere alle emozioni negative di uscire. Il pianto è già un grande solvente del dolore e dopo il perdono viene da solo, quando hai tirato fuori il veleno, il dolore che hai patito attraverso il pianto – uscito quello non è difficile perdonare. Nel momento in cui hai tirato fuori il dolore sei anche riuscito comunque in qualche modo a capire le motivazioni dell’altro.



CITAZIONE
D: Tirare fuori il dolore vuol dire solo piangere o buttare in faccia all’altro il male che ti ha fatto?

R: Questo solitamente serve a poco, può servire a te per liberare, però è difficile che ci si possa liberare attraverso dell’altra rabbia. Avere l’altro di fronte, soprattutto se l’altro non è disposto, aumenta il senso di frustrazione. Lo diciamo anche che il dolore ci ha pietrificato. Quando diciamo che ha il cuore di pietra, questa pietrificazione è una pietrificazione emotiva, perché il dolore tenuto lì diventa roccia. La roccia al posto del cuore è qualcosa in cui non scorre più calore, ma non è solo che non puoi più dare, non puoi neanche ricevere, perché il dolore impedisce anche di ricevere affetto dagli altri, e tu sei proprio chiuso, bloccato.

CITAZIONE
D: Quindi non è importante parlare con l’altro, ma dentro di sé.

R: Infatti, è un percorso tuo, il dolore è tuo. Puoi parlarne con il terapeuta che ti può fare elaborare il dolore, allora ha un senso, ma dirlo ad una persona che probabilmente non ha capito e che forse non capirà mai…Perché la dinamica del dolore, della rabbia plutoniana è qualcosa che dà un potere all’altro che l’altro non dovrebbe avere. Quando tu alimenti una vendetta, un rancore, l’altro continua ad avere un potere su di te che non deve più avere.

Nel momento in cui una situazione è chiusa, perché mai tu devi tenere questa persona legata con il tuo rancore? Il rancore è qualcosa che unisce esattamente come l’amore, in senso negativo ma tu sei comunque sempre legato a doppio filo con l’altro, e quindi è per quello che bisogna lasciarlo andare. Se emerge ancora del risentimento significa che il processo del perdono non è concluso.

La risposta marziana dello “spaccare la faccia” ha un senso subito, se devi chiarire un contenzioso immediato, da risolvere subito, ma un contenzioso plutoniano è qualcosa di antico, ed oggi non puoi spaccare la faccia a tua madre, quando la mamma è il catalizzatore di un Plutone/Marte.

CITAZIONE
D: A volte è un altro che si prende anche l’accumulo che hai fatto magari con tua madre.

R: Ma la vendetta trasversale non va bene, non ti può aiutare a risolvere nulla.

*
Fonte Lidia Fassio. estratto dalle sue lezioni .
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http://www.astrologiainlinea.it/Blog/default.asp
www.eridanoschool.it/

 
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view post Posted on 24/8/2009, 15:03Quote
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Millennium Member

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 11/10/2009, 12:40


Post interessante per quanto riguarda la parte Marte\Urano. Mi ci ritrovo perche' ho un quinconce che si gioca tra la IV e la XI. Da piccolo, quando avevo tre anni, mi sono ustionato in casa (IV) con dell'acqua bollente perche' stavo facendo degli impacchi per una raffredore potente che mi beccavo ogni inverno e primavera (difficolta' respiratorie, Marte in gemelli). Allora a causa della mia irrequietezza colpi con la gamba (arti, Urano) il tavolo dove era poggiato il pentolone bollente, e mi colo' meta' sul mia coscia destra...e l'altra meta' sulla coscia di mia madre.

Un altra volta, sempre a 3 anni, feci fare un corto circuito al televisore di casa infilandoci da dietro con una cannuccia del succo di frutta. E' chiaro come anche questo episodio sia segno di marte\urano.

oltretutto rimasi anch'io col dito infilato nella porta. Sempre quando ero piccolo.

Sempre a causa di questo aspetto, oscillo tra un grande attivismo e giorni in cui non mi tange nulla...
e non so perche', nei giorni passivi...dimentico le cose. (ho anche mercurio quadrato marte).
Per esempio mi dimentico di prendere il resto dai negozi perche' vado troppo di fretta..penso ad altro. E faccio degli errori madornali.
Adoro la velocita'. Non un buon segno ma pazienza. Cammino molto velocemente e i miei capelli, in alcuni periodi dell'anno, sono indomabili. Ho un tic alla gamba destra, che deve sempre muoversi e la mia personalita' e' abbastanza irrequieta. Mi riesce difficile rilassarmi e devo sempre fare qualcosa.
Da piccolo ero solito farmi male alle gambe, perche' correvo troppo in bicicletta. Nessuna frattura per fortuna. Soltanto una moltitudine di lesioni e graffi.
Questa una piccola testimonianza di quello che marte quinconce urano mi offre. :P
Potrei dire che a causa di questo aspetto litigo molto spesso con i miei amici (XI casa).
Ultimo caso eclatante, a causa di un incidente con la macchina di mia madre causato da un mio compagno, ho rotto l'amicizia con piu' di 4 persone..

questo e' quanto..
e' un aspetto con il quale ho imparato a conviverci..

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[Vedo la gente scema..]




 
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view post Posted on 27/8/2009, 11:55Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 20:48


Copia il tuo commento nella sezione Posta per cortesia questi articoli in queste sezioni sono in sola lettura rileggi le regole .

 
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view post Posted on 16/10/2009, 10:28Quote

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ho letto attentamente il 3d e lo trovo interessantissimo.
io ho una congiunzione strettissima di marte/urano/venere nei gradi centrali del Leone (in terza) e sono sempre sovraccarico di energie che purtroppo si tramutano spesso in ansia continua e costante... di solito risolvo le mie cose bene SOLO se hanno carattere di velocità ed immediatezza. piani a lungo termine falliscono miseramente. si vede che sono portato ad operare x blitz... ;)
ciao ;)
 
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3 replies since 23/8/2009, 08:22
 
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